La quarantena non ferma insegnanti e studenti dell’
Istituto Comprensivo Rapallo,

che
mercoledì 25 marzo celebreranno la prima edizione del
DanteDì, la giornata dedicata a
Dante Alighieri recentemente istituita dal
MIUR e dal
Mibact con la collaborazione di molte altre Istituzioni culturali poiché gli studiosi hanno individuato questa data come
l’inizio del viaggio ultraterreno della Divina Commedia.
Dalle 15 alle 16 in videoconferenza docenti e studenti leggeranno Dante e riscopriranno i versi della Divina Commedia in una speciale
lezione a distanza in cui si terranno videointerventi dei ragazzi e passaggio di testimone tra vari allievi che declameranno (rigorosamente a memoria) alcune terzine ciascuno, con passi tratti in particolare dai canti I, III e XXVI dell’Inferno.

I canti sono stati scelti non casualmente, perché sono quelli normalmente riportati nelle antologie e vengono studiati dalle allieve e dagli allievi; ma sono anche quelli che forse permettono maggiori paralleli con la situazione determinata dal contagio.
Nel primo Dante si trova a dover affrontare un pericolo sovrumano e reagisce con angoscia e terrore, prima di ricevere un aiuto determinante; nel terzo si fa riferimento alla vicenda degli ignavi, che non si sono mai schierati e che hanno vissuto la loro vita senza infamia e senza lode; nel ventiseiesimo, la grande vicenda del viaggio di Ulisse, che oltrepassa i limiti stabiliti dal destino.

E’ anche previsto l’intervento di un “superospite”,
Lorenzo Coveri, già Professore Ordinario di Linguistica Italiana nell’Università di Genova e Accademico corrispondente dell’Accademia della Crusca, che spiegherà ai ragazzi la famosa invettiva contro i genovesi che Dante fece nel trentatreesimo canto della Divina Commedia. Con chi ce l’aveva Dante? In particolare con un personaggio, Branca Doria, condannato a una pena terribile: per metà del corpo immerso nel ghiaccio doveva piangere lacrime di ghiaccio, il che rendeva la sua sofferenza ancora più acuta.

“In questo periodo così difficile e così doloroso per alcuni, un periodo in cui la scuola si è spostata sulla Rete e gli insegnanti stanno facendo sforzi straordinari per restare in contatto con i loro ragazzi, siamo più che mai attenti a tutto quello che si può fare on line – dice il Dirigente Scolastico dell’IC Rapallo
Giacomo Daneri – e cerchiamo di offrire dei momenti di apprendimento, in parallelo a quanto offerto nelle lezioni della mattina. La giornata del Dantedì ci dà la possibilità di coinvolgere i nostri alunni in un approfondimento che li faccia appassionare al più grande autore della nostra letteratura.

Per ribadire che la scuola c’è, sulla scorta di questo momento di condivisione proporremo anche incontri pomeridiani dedicati a libri e film. In questo momento che ci costringe a ripensare, anche drammaticamente, tanti aspetti della nostra vita, ci sono anche occasioni impensabili di crescita e maturazione”.

Nelle foto di questa pagina il Prof. Lorenzo Coveri e il Preside Giacomo Daneri, insieme ad alcuni degli insegnanti della scuola che hanno accettato l’invito dell’Accademia della Crusca di “farsi un selfie con Dante”.

mde




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