STIAMO LAVORANDO PER VOI

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Bambini e ragazzi rientreranno a scuola il 16 settembre ma per i loro insegnanti il primo giorno di scuola è già un ricordo. In queste settimane tutti i docenti della scuola dell’Infanzia di via Arpinati e via Bobbio, della Primaria Pascoli e delle Medie ex Giustiniani sono impegnati nelle attività di avvio del nuovo anno scolastico. La scuola, che nell’immaginario comune resta chiusa fino allo squillare della campanella del primo giorno di lezione, in questi giorni è più aperta che mai. Due Collegi dei Docenti stabiliscono il calendario scolastico, l’organizzazione oraria, i criteri generali e le figure di riferimento delle varie attività; le riunione di Dipartimento vedono tutti gli insegnanti di una disciplina (lettere, matematica, lingue, ecc.) discutere sulle prove di ingresso, i corsi di recupero e di potenziamento, le attività da svolgere nei laboratori e nelle aule dedicate; gli insegnanti di sostegno pianificano gli interventi nelle classi. Fa ancora troppo caldo per stare nelle aule, così le riunioni si tengono un po’ dappertutto, in uffici improvvisati negli atri o sui terrazzini all’aperto. Il personale della segreteria accoglie chi viene a prendere il diario e le credenziali di accesso del registro elettronico: i genitori degli alunni di prima media sono immancabilmente accompagnati dai figli, che approfittano dell’occasione per dare una sbirciatina. In questa scuola che non si vede si progetta, ci si scambiano idee, mostrandosi reciprocamente notizie di mostre, eventi e spettacoli interessanti. E’ in questi giorni di preparazione del nuovo anno di lavoro che nascono le visite scolastiche, le uscite a teatro, gli incontri: “Potremmo chiamare questo scrittore…”, “Ti ricordi quanto è piaciuto quel laboratorio l’anno scorso?” (i prof dicono “l’anno scorso” anche se si parla di avvenimenti di due mesi prima, il loro Capodanno è il primo di settembre). I prossimi giorni saranno dedicati ai corsi di formazione: sugli ambienti didattici innovativi, la robotica educativa e l’uso della stampante 3D, sulla gestione delle dinamiche di gruppo e dei conflitti, sulle abitudini alimentari e l’attività motoria. Le aule, prima di risuonare delle voci, delle risa e dei timori degli alunni, saranno lo spazio dove i loro prof torneranno sui banchi per imparare qualcosa di nuovo, che renda interessanti e coinvolgenti le loro lezioni. Privilegio di chi fa scuola per professione è infatti quello di rinascere continuamente, per evitare di dire a ragazzi sempre diversi le stesse cose nello stesso modo. Ecco qualche immagine di questi giorni frizzanti di visi abbronzati e vestiti leggeri, articoli di giornale ritagliati in vacanza e link condivisi su cui progettare una lezione, mettendo in comune talenti e interessi. A scuola iniziata, con il suono della campanella a delimitare il tempo, li ripenseremo con rimpianto.                
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