INSERIMENTO E ACCOGLIENZA

DSCN0119ASPETTI TEORICI

 Quando inizia un nuovo anno scolastico è importante parlare di accoglienza; ci sono nuovi bambini da accogliere, c’è da riallacciare il filo con coloro che hanno già frequentato in modo che si sentano ancora una volta accolti. “Accoglienza” è una parola densa di significati e apre a riflessioni sul modo di intendere la relazione educativa. Per questo l’accoglienza non inizia e finisce in una fase dell’anno; è piuttosto un modo di essere dell’adulto nella relazione con il bambino, è un metodo di lavoro che può improntare tutta l’organizzazione della scuola, dagli spazi alle relazioni con le famiglie. DSCN0026 E’ il risultato di un progetto educativo che richiede intenzionalità, condivisione e collegialità e può rappresentare un’idea chiave del fare scuola. Accogliere un bambino significa prima di tutto interessarsi alla sua storia, creare connessioni tra la sua vita a casa e le esperienze che compie a scuola, ricercare modalità di comunicazione con la famiglia. E’ necessario mettersi in un atteggiamento di ascolto per valorizzare ogni bambino e sintonizzarsi con le sue aspettative. Accogliere significa confermare l’identità di ogni bambino e quindi dare attenzione agli oggetti che gli appartengono, alle abitudini e alle caratteristiche peculiari di ciascuno, alle storie personali; significa considerare il bambino nella sua interezza, cioè accogliere il suo mondo affettivo il suo desiderio di conoscere. L’accoglienza si realizza anche nel saper documentare i percorsi della crescita, per questo l’insegnante deve essere capace di attribuire significato ai comportamenti e alle parole dei bambini e trovare modi appropriati per metterli in valore. Nella vita  di ognuno di noi la regolarità delle sequenze del quotidiano rappresenta il modo di darci sicurezza facilitandoci nei nostri compiti, nel nostro lavoro, nelle relazioni con gli altri. Anche per il bambino la conoscenza, sperimentata nella quotidianità, sostiene e incoraggia la crescita e lo sviluppo di capacità che lo rendono competente e attrezzato a inserirsi positivamente nel mondo in cui vive e che lo accoglie. Alzarsi la mattina, fare colazione, essere accolti a scuola, incontrare altri bambini per stare insieme e affrontare i tempi diversi della giornata, rappresentano occasioni preziose, perché scandiscono eventi carichi di significato e valore educativo. Le routine sono infatti momenti importanti, perché il singolo bambino possa aprirsi verso gli altri e perché il gruppo possa curare l’identità di una storia “in comune” riconoscibile attraverso abitudini e riti familiari.  LA FASE DELL’ACCOGLIENZA PREVEDE:
  • un incontro con i genitori dei bambini che frequenteranno per la prima volta la scuola dell’infanzia al fine di illustrare le modalità di inserimento e le linee organizzative della scuola;
  • inserimento graduale dei bambini, nuovi iscritti, con un orario flessibile che dia modo di abituarsi ai ritmi della giornata scolastica, fino al raggiungimento della frequenza per otto ore.
  • Un periodo ben definito (Settembre/Ottobre) nel quale l’organizzazione scolastica si adeguerà ai ritmi di adattamento e di inserimento dei bambini;
  • Un progetto formativo con finalità ed obiettivi definiti
                                                        OBIETTIVI :
  • Organizzare un contesto scolastico che faciliti nel bambino l’instaurarsi e il permanere di un atteggiamento di fiducia nei confronti dell’ambiente che lo accoglie;
  • Facilitare il graduale adattamento alla realtà, attraverso l’esplorazione e la conoscenza funzionale degli spazi;
  • Promuovere nel bambino la costruzione della propria identità personale e dell’autostima;
  • Favorire l’approccio e la conoscenza di regole di comportamento sociale;
  • Promuovere la costruzione di nuove relazioni collaborative tra scuola e famiglia;
  • Favorire la comunicazione interpersonale a livello di adulti e bambini
 QUALI AZIONI IMPLICA:
  • Un’  idonea organizzazione e predisposizione degli spazi;
  • Un  uso flessibile dei tempi;
  • Un’ attenzione ai materiali;
  • Una puntuale osservazione e un rispetto dei ritmi e dei tempi del distacco;
  • Un recupero delle esperienze e delle competenze pregresse;
  • L’adozione di tecniche di comunicazione;
  • La predisposizione di indicatori per l’osservazione;
  • La progettazione di interventi mirati alle fasce di età;
  • L’adozione di strategie di inserimento
FASE OPERATIVA Situazione iniziale delle quattro sezioni :
  • Bambini al 1 anno di frequenza
  • Bambini al loro 2 o 3 anno di frequenza della scuola dell’infanzia
 1° FASE DI ATTUAZIONE (prime 3 settimane di scuola) Le attività educative di questo percorso si propongono, nelle prime settimane di frequenza, di creare un ambiente sereno e accogliente che rassicuri affettivamente i bambini, soprattutto quelli al loro primo approccio alla scuola dell’infanzia, trasmettendo loro il piacere di vivere esperienze positive con compagni e adulti. Un altro importante obiettivo è quello di favorire il “ritrovarsi” dei bambini che hanno già frequentato gli anni precedenti, rafforzando il senso di appartenenza e continuità all’interno del loro gruppo. Per loro vengono predisposti percorsi di apprendimento attuati in sezione, con la proposta di angoli e momenti di gioco in cui i bambini si ritrovano e sperimentano nuovamente il piacere di stare insieme. Queste condizioni sono necessarie e preliminari per promuovere gradualmente un approccio sereno e condiviso al modello educativo-didattico della scuola. Le insegnanti invitano i genitori dei bambini nuovi iscritti a collaborare con loro nella creazione  di un contesto di apprendimento che favorisca un approccio graduale alla routine scolastica; vengono favoriti i momenti di gioco libero all’interno degli spazi strutturati, le interazioni spontanee tra bambini, la conoscenza delle insegnanti. Il tempo di permanenza a scuola è elastico e flessibile; la prima settimana limitato alla sola fascia antimeridiana, la seconda settimana con la possibilità di usufruire del servizio mensa, la terza settimana con frequenza fino alla prima uscita pomeridiana delle 15.30, la quarta settimana con orario intero. 2° FASE DI ATTUAZIONE (quarta settimana di scuola) E’ dedicata soprattutto allo sviluppo e al potenziamento (rinforzo) del senso di appartenenza al gruppo sezione. Operativamente quindi ogni gruppo lavora all’identificazione della propria sezione con un colore (giallo per la sezione E, blu per la sezione C, arancione per la sezione G, verde per la sezione F), attraverso giochi/attività/racconti/ chi/attività/racconti/filastrocche. Questa fase si conclude con un momento di incontro tra i bambini delle quattro sezioni. (la festa dei colori)  3°FASE DI ATTUAZIONE (da Gennaio) Questa fase è importante per individuare e collocare, anche a livello simbolico gli spazi – gioco, oltre a quelli allestiti all’interno delle sezioni di appartenenza, i bambini inizieranno a conoscere quelli presenti nelle altre sezioni e negli spazi comuni strutturati; saranno gradualmente abituati a fruire e a condividere gli spazi- gioco attraverso la modalità dei “centri”. Attraverso una metodologia sempre più strutturata viene rinforzata l’esplorazione e la conoscenza di tutti gli spazi-gioco della scuola. Negli spazi comuni e all’ interno delle sezioni vengono predisposti cartelloni esplicativi per favorire i processi di comprensione e decodifica dei segni e dei simboli identificativi degli spazi-gioco (uso di bolli colorati, fotografie). Questo processo consente l’avvio di un uso comune e sempre più condiviso dello spazio da parte dei bambini, l’apprendimento di semplici norme di comportamento, lo sviluppo della capacità di compiere scelte in base a motivazioni e interessi personali. La modalità di gioco per “centri di interesse” è proposta ai bambini di tutte le sezioni il lunedì nella fascia antimeridiana dalle ore 10.30 alle ore 11.15; tutti i giorni nella fascia pomeridiana dalle 13.00 alle 13.45 le sez.C-G e dalle 13.45 alle  14.30 le sez.F-E ; la fruizione dei centri rispetta i tempi di sviluppo e di adattamento dei singoli bambini, con particolare attenzione per quelli alla loro prima esperienza di frequenza nella scuola dell’infanzia. Parallelamente al rinforzo della modalità di gioco per “centri di interesse” viene consolidato nei bambini il senso di appartenenza al gruppo-sezione, attraverso percorsi di apprendimento attuati nel gruppo omogeneo. Questa fase di attuazione permetterà la conoscenza del modello progettuale della scuola da parte delle famiglie e del personale che opera all’interno della scuola, la creazione di una base condivisa rispetto all’uso degli spazi e dei materiali, il consolidamento della modalità di gioco nei “centri” .    Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmailby feather