PER DORA, LA SUA FAMIGLIA E TUTTI GLI ALTRI

Written by admin. Posted in News, Notizie home

Per Dora e la sua famiglia e tutti gli altri Finché i numeri e le notizie sul contagio restano tali, numeri e notizie, vuoti e freddi, magari in crescita, ma sempre numeri e notizie lontani da noi, tutto sommato ci sentiamo di non prendere troppo sul serio le raccomandazioni del Governo e degli esperti. Ci sentiamo immuni, ci sentiamo forti. Quando poi, invece, la malattia comincia a colpire qualcuno che conosciamo, qualcuno che stimiamo, qualcuno cui vogliamo bene, allora le cose improvvisamente cambiano. Stasera, tutti noi che abbiamo visto il video di Dora, abbiamo cambiato atteggiamento. Qualunque cosa pensassimo prima, è stato un pugno allo stomaco. Pur individuando molto bene le cause probabili della sua malattia (“qualcuno che non ha seguito le regole”) non ha avuto risentimento verso questa persona, ma ci ha testimoniato quanto sia importante non prendere sottogamba le indicazioni che ci sono state date. Dora è una donna che ama la sua famiglia: lo si capisce dall’accenno ai suoi cari. Dora è una donna coraggiosa: ci stringiamo attorno a lei e ai suoi cari e ci stringiamo attorno a tutti quelli che in questo momento soffrono. Un’ amica mi diceva in questi giorni che nella scuola e nella vita, che per noi sono molto spesso coincidenti, ai tempi del contagio emergono con contorni più netti le personalità. E’ come se questa vicenda avesse accelerato la rivelazione di quei rapporti che alla fine si dimostrano fasulli e di quelli che invece permangono veri, qualunque cosa accada. E’ molto vero. Anche a scuola, ci sono docenti che si stanno mettendo in gioco in maniera incredibile, magari superando le resistenze mentali di una vita. Altri si danno da fare senza calcolo per aiutare chi è in difficoltà. Tra i ragazzi e le famiglie ci sono coloro che cercano di coinvolgere chi è rimasto più indietro. La possibilità delle lezioni a distanza ricrea quei legami che la sospensione delle attività didattiche sembrava aver troncato. La stessa cosa avviene nei rapporti umani: chi si fa prendere dall’isteria, chi pensa solo a se stesso, chi ora penserà se ha avuto contatti con questa o quella persona. Ma c’è anche chi non calcola. Dora ci ha mostrato la via: pensare alle persone che sono preziose per noi e seguire le indicazioni che ci vengono perché non siamo soli al mondo e c’è gente cara che dipende da noi e dalle nostre scelte. La paura davanti alla prospettiva del contagio è naturale, è umana. Ma la paura spazza via solo ciò che non era vero già prima. Diversamente dai tempi antichi, dalle pestilenze raccontate da Boccaccio e Manzoni, abbiamo, questa volta, un prezioso alleato: la tecnologia. Possiamo usarla, come sempre, in modo dannoso, diffondendo panico e isterie, oppure in senso positivo, per sentirci vicini, per stringere o rinsaldare rapporti, per aiutare chi è in difficoltà, per fare comunità. Come ha fatto Dora con il suo messaggio. E’ nostra la scelta. Ma, esattamente come ai tempi di Boccaccio e Manzoni, emergerà solo ciò che è vero e profondamente umano. Non siamo soli. Ricordiamocelo tutti. Forza Dora, un abbraccio grande a te e ai tuoi e a tutti quelli che stanno combattendo.    
Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmailby feather