MATTARELLA SCRIVE AI RAGAZZI DI RAPALLO

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“Il Presidente ha ricevuto la vostra gradita lettera e la penna USB contenente la sintesi del vostro bel lavoro, svolto con entusiasmo e costanza nello scorso anno scolastico nonostante sia stato molto difficile a causa della pandemia”. La lettera, recapitata alla classe 3D della scuola media ex Giustiniani, è di quelle che fanno sobbalzare, adocchiato il mittente: il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Gli alunni non si stancano di leggerla e rileggerla, soprattutto la parte in cui il Presidente li ringrazia personalmente: “Per la dedica affettuosa, l’inno di Mameli cantato e interpretato con passione, le riflessioni individuali sulla bellezza e sull’orgoglio di essere italiani”. Il progetto lodato dal nostro Presidente si chiama Fieri di essere italiani ed è legato all’educazione civica e alla storia risorgimentale. Lo scorso anno la 2D (oggi terza) ha realizzato un video inviato al Quirinale in occasione della Festa della Repubblica. L’obiettivo era far percepire ai ragazzi le istituzioni come un riferimento vero, presente, concreto. L’elaborato comprendeva il canto della versione integrale dell’Inno d’Italia da parte dei ragazzi, vestiti di bianco rosso e verde, e una frase detta da ciascuno di loro per spiegare cosa li rende fieri di essere italiani. Gli interventi esprimono orgoglio e consapevolezza della propria storia: “Sono fiera di essere italiana perché qua ho trovato una casa (Luciana Baratella), “Sono fiera di essere italiana perché abbiamo la Costituzione che ci salva e ci guida” (Michela Sommese), “Sono fiero di essere italiano perché i papà dei miei nonni hanno combattuto la prima e la seconda guerra mondiale e oggi li posso ricordare” (Matteo Rovegno), “Sono fiera di essere italiana perché gli eroi dell’Ottocento hanno combattuto per la mia indipendenza (Sofia Righetti), “Sono fiera di essere italiana perché mio nonno ha combattuto per la patria e adesso posso esprimere le mie opinioni” (Maria Lusardi). Tra i punti di forza della nostra nazione sono importanti il diritto e la solidarietà: “Sono fiero di essere italiano perché qui non c’è la pena di morte” (Giorgio Rosellini), “Sono fiera di essere italiana perché come ragazza ho i diritti che mi spettano” (Rebecca Mazzoni), “Sono fiero di essere italiano perché la solidarietà è alla base del nostro Paese” (Samuele Cignatta), “Sono fiera di essere italiana perché non devo scappare dal mio paese in guerra (Elisa Parodi). L’Italia è il Paese di cui andare fieri per le possibilità che offre:  “Sono fiera di essere italiana perché qui il mio futuro è sicuro” (Anna Ayala), “Sono fiera di essere italiana perché sono stata accolta con gentilezza” (Sathana Satheeskumar), “Sono fiera di essere italiana perché io e la mia famiglia albanese qui abbiamo trovato una vita felice e ricca di opportunità” (Aishe Hoxha), “Sono fiera di essere italiana perché qua posso diventare chi voglio essere” (Sofia Polizzi). Si fa interprete dell’orgoglio per l’inimitabile tradizione gastronomica l’alunno Vito Caravello: “Sono fiero di essere italiano per i buoni cibi che ci sono”. Il Presidente Mattarella ha concluso la sua lettera con gli auguri per il nuovo anno scolastico e la rassicurazione che sconfiggeremo presto il Covid “tutti insieme, anche grazie ai vaccini”. Il progetto, ideato dalla Prof. Francesca Crovetto,  è stato realizzato con la collaborazione dei docenti Sara De Palma, Manuela Luppi, Paolo Firpo e Lorenzo Ignaccolo.      
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