LA SOLIDARIETA’ SUI BANCHI DI SCUOLA

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Per il quindicesimo anno consecutivo l’Istituto Comprensivo Rapallo ha partecipato al progetto Donacibo, iniziativa della Federazione Nazionale dei Banchi di Solidarietà che prevede la raccolta di generi alimentari destinati alle famiglie in difficoltà del territorio. Bambini e ragazzi delle scuole medie, elementari e dell’infanzia dal 15 al 29 marzo hanno riempito gli scatoloni posti al di fuori delle varie classi con generi alimentari non deperibili, come farina, zucchero, pasta, biscotti, pelati, tonno, riso. Le confezioni sono state poi raccolte dai volontari del Banco di Solidarietà di Rapallo e portate nel centro di raccolta. Grazie alla generosità di tutti gli alunni e le famiglie dell’Istituto si sono raccolti 780 kg. di generi alimentari, che permettono di sostenere più di 50 nuclei familiari. Negli stessi giorni la scuola media ex Giustiniani ha partecipato, per l’undicesimo anno consecutivo, all’iniziativa benefica Cerco un uovo per amico, in favore dell’associazione per la lotta al neuroblastoma dell’ospedale Gaslini di Genova. Sono state acquistate dalle famiglie e dagli insegnanti 206 uova di cioccolato, per un totale di 2.689 euro. I ragazzi hanno partecipato anche al concorso Disegna il bambino con l’imbuto, che proponeva di personalizzare l’immagine simbolo della campagna. Gli autori dei disegni premiati hanno ricevuto un uovo in dono. “Nella nostra scuola la solidarietà si è rivelata più contagiosa del virus – ha detto Giacomo Daneri, Dirigente dell’Istituto Comprensivo di Rapallo – Lo dimostrano le cifre raggiunte, pur in un anno difficile per molte famiglie. I volontari del Donacibo non sono potuti andare nelle classi a parlare della loro esperienza, come facevano ogni anno, ma si sono collegati in videochiamata e hanno raccontato ai ragazzi la loro esperienza con le persone in difficoltà, in continuo aumento. Poi è toccato ai ragazzi tradurre in gesti concreti quanto avevano ascoltato e vedere con quanto entusiasmo e generosità si sono mobilitati è stato un bel momento di cittadinanza attiva”. Un momento significativo del collegamento delle classi con il volontario Andrea Bavestrello, giovane impegnato nel Banco di Solidarietà di Rapallo, è stato il racconto della sua esperienza: “Non lo faccio per generosità, ma restituire un bene che ho ricevuto”. E i bambini della primaria che lo ascoltavano hanno dimostrato di capire molto bene: un’alunna di seconda è intervenuta: “Quando la mia sorellina piange, io le faccio le coccole perché, quando ero piccola, mia mamma le faceva a me per consolarmi”. ùCon i ragazzi della secondaria il discorso si è ampliato: il desiderio era che fossero protagonisti consapevoli del gesto: insieme al cibo, ciò che i volontari portano agli assistiti è una vera compagnia umana. Nella scuola dell’infanzia i bambini hanno ascoltato dalle maestre la favola Una zuppa di sasso per imparare il senso di solidarietà e amicizia che il gesto del Donacibo porta in sé.    
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