MERCOLDANTEDI’: LA DIVINA COMMEDIA PER TUTTI

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Da mercoledì 22 aprile l’Istituto offrirà la possibilità per chi lo desidera, collegandosi in videoconferenza, di ascoltare la presentazione di alcuni tra i canti più significativi dell’Inferno di Dante. Per chi desidera collegarsi: oppure inserire meet.google.com/ozw-jzxu-ppg o ozw-jzxu-ppg nell’apposita casella di Meet, applicazione di Gmail. Per seguire in streaming il primo incontro del 22 aprile cliccare qui.   L’incontro dello scorso mercoledì 25 marzo, il vero Dantedì, giornata intitolata a Dante dal Ministero dell’Istruzione, ha visto alcune allieve e alcuni allievi cimentarsi nella recita di alcuni passi danteschi e nella riflessione sugli insegnamenti ancora attuali del grande poeta, con la partecipazione del prof. Lorenzo Coveri, come ospite di eccezione. Come continuazione di questa bella esperienza, nell’ambito delle iniziative offerte dall’Istituto per gli allievi e le loro famiglie, a supporto e complemento dell’offerta didattica del mattino, proponiamo una breve rassegna di alcuni dei canti più significativi dell’Inferno, ogni mercoledì alle 17.00 per circa un’ora. Gli appuntamenti non sono pensati specificamente per gli allievi, ma in particolare proprio per gli adulti che desiderassero “ripassare” le loro conoscenze dantesche. Ovviamente anche gli allievi sono i benvenuti. Il primo appuntamento è fissato per mercoledì 22 con la presentazione del Canto I dell’inferno, a cura del Dirigente scolastico Prof. Giacomo Daneri. Saranno successivamente le docenti di Lettere dell’Istituto, a coppie a presentare alcuni altri canti, il cui programma completo sarà presentato sul sito. Siccome la presentazione è aperta alla città il link per l’incontro sarà disponibile sul sito nella pagina creata appositamente, oltre che sul registro elettronico. Per chi desidera collegarsi: https://meet.google.com/ozw-jzxu-ppg oppure inserire meet.google.com/ozw-jzxu-ppg o ozw-jzxu-ppg nell’apposita casella di Meet, applicazione di Gmail. Il link resterà lo stesso per tutto il ciclo di presentazioni.  Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmailby feather

POMERIGGI CON SUPEROSPITI ALL’IC RAPALLO

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La scuola ai tempi del Coronavirus si trasforma e si adatta alle esigenze dei ragazzi in quarantena. Più agile e frammentata, per evitare la lunga permanenza davanti a uno schermo, ora si apre alle passioni degli alunni, che all’Istituto Comprensivo Rapallo un pomeriggio alla settimana si incontreranno virtualmente per confrontarsi su libri, film e serie tv preferite, nell’Angolo dei libri e dei film. Ad inaugurare la serie di incontri, lunedì 20 aprile alle ore 17.00, un’ospite d’eccezione come Sarah Pozzoli, direttrice di Focus Junior: “In redazione arrivavano continuamente comitive di scolari in visita, oggi mi mancano tantissimo” – dice lei – Per questo non vedo l’ora di incontrare i ragazzi rapallesi e rispondere alle loro domande su come viene realizzata la nostra rivista e molto altro”. Lunedì 27 aprile sarà la scrittrice Giulia Besa, vincitrice del Premio Bancarellino, a dialogare con i ragazzi dell’IC Rapallo.

La Direttrice di Focus Junior Sarah Pozzoli

Da mercoledì 22 aprile, ogni mercoledì, si terrà per gli adulti e i ragazzi interessati il Mercoldantedì, presentazione di alcuni canti danteschi da parte delle docenti di Lettere dell’Istituto. A inaugurare la serie di incontri, che intendono far riscoprire i versi della Divina Commedia nell’anno delle celebrazioni dantesche, sarà il Dirigente Scolastico, Giacomo Daneri, che parlerà del primo canto. Non mancheranno come sempre i videointerventi degli alunni. Proseguono anche gli ormai tradizionali videoincontri del venerdì pomeriggio col Dirigente Scolastico per fare il punto dell’andamento della settimana con tutti i ragazzi della scuola. Nell’ultimo, venerdì 17 aprile, gli alunni hanno potuto ascoltare la testimonianza di Andrea Bonfanti, un infermiere in prima linea nell’aiuto ai malati e genitore di una nostra studentessa.

La vincitrice del Premio Bancarellino Giulia Besa

Andrea ha raccontato la sua esperienza in questo periodo di emergenza: l’attesa delle chiamate, le corse in ambulanza, la complessa vestizione e svestizione per evitare il contagio, il funzionamento dei reparti speciali Covid-19 negli ospedali della zona, il conforto dei messaggi di gratitudine e vicinanza che arrivano continuamente dalle persone. “Se vi dicessi che non abbiamo paura, vi direi una bugia – ha detto ai ragazzi – La paura c’è, perché questa guerra la combattiamo contro un nemico invisibile, che può essere subdolo e colpirci senza che ce ne accorgiamo. Ma cerchiamo sempre di non farla trasparire, cerchiamo di comunicare positività a chi assistiamo, e di solito lo facciamo solo con l’unica parte non coperta dalla bardatura: gli occhi. Le paure ci sono, ma dobbiamo saperci convivere e vincerle”. “La preoccupazione per la propria salute e quella delle persone care, la lontananza forzata dai nonni, dagli amici e dai compagni di scuola, i cambiamenti delle abitudini quotidiane, la sospensione della libertà stanno mettendo a dura prova i nostri ragazzi – dice il Dirigente Scolastico dell’IC Rapallo Giacomo Daneri – per questo cerchiamo di offrire dei momenti di socializzazione e svago, in parallelo a quanto offerto nelle lezioni della mattina, che possano ricostruire una “normalità” capace di rassicurarli e farli sentire protagonisti”.    Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmailby feather

ANDREA BONFANTI: UN ANGELO? NO, UN PAPA’

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Il terzo incontro per gli allievi dell’Istituto si apre con le performances dei nostri studenti di strumento musicale, accompagnati dai loro docenti. I ragazzi ci hanno regalato belle emozioni e si sono dimostrati bravissimi nonostante la difficoltà di dover suonare in queste condizioni. Grazie, ragazze e ragazzi! A voi e ai vostri docenti! La seconda parte dell’incontro è stata dedicata ad un incontro molto significativo. L’ospite della videoriunione è Andrea Bonfanti, padre della nostra alunna Gaia e milite di una Pubblica Assistenza rapallese. Ci parla dalla sede, è in servizio e da un momento all’altro potrebbe essere chiamato: “Oggi è venerdì 17, ma mi state portando bene perché non sta suonando niente”, scherza. Andrea racconta la sua esperienza in questo periodo di emergenza Covid-19, l’attesa delle chiamate, le corse in ambulanza, la complessa vestizione e svestizione per evitare il contagio, il funzionamento dei reparti speciali Covid-19 negli ospedali della zona, il conforto dei messaggi di gratitudine e vicinanza – ai medici, agli infermieri e ai soccorritori – che arrivano continuamente dalle persone.   “Quando ho iniziato a fare questo lavoro ero poco più giovane di voi, avevo 16 anni. Ai tempi si poteva iniziare in età molto giovane, adesso si comincia sui 17-18. Siamo stati addestrati per questo tipo di emergenza più di una volta. Non so se a qualcuno di voi è capitato di vedere quegli strani astronauti bardati di bianco dalla testa ai piedi che stanno sulle ambulanze in questi giorni. Sei mesi fa si prendeva quasi per gioco l’esercizio di una vestizione di quel tipo, perché si è tra amici, tra colleghi, si scherza e si ride. Ora l’atmosfera è cambiata. Vestirsi è importantissimo: indossiamo una tuta completa, più paia di guanti e una mascherina perché bisogna proteggere occhi, naso, bocca. Ricordatevi di metterla sempre anche voi se uscite per una commissione necessaria” ci ricorda. “L’importante per noi è la svestizione: quando terminiamo un servizio da sei o da dodici ore sulle ambulanze dedicate al trasporto delle persone positive o sospette positive, durante la svestizione dobbiamo stare molto attenti a non toccarci”. Andrea invita, a quarantena finita, a “mettere il naso in un’ambulanza” perché ritiene che il volontariato sia un’esperienza molto formativa per i ragazzi: “Si comincia sempre per tre motivi: un’esperienza personale, come il padre o il nonno che guidava le ambulanze, un amico che un giorno ti invita a provare e poi per il NI-NO-NI-NO della sirena. Poi quando sei dentro a una Pubblica Assistenza si incontra un altro mondo ed è facile anche cambiare idea su molte cose: se uno ha un brutto rapporto con il diverso, il malato, lo straniero, qui cambia completamente modo di pensare”. Andrea pensa che le Pubbliche Assistenze siano un patrimonio italiano di grande valore, difficile trovare in altri Paesi un volontariato altrettanto forte. Poi risponde alle domande dei ragazzi. Capita di stringere rapporti con le persone assistite e di affezionarsi a qualcuno di loro? Sì, spesso, con i pazienti di routine. Per esempio i dializzati, che ogni settimana devono attaccarsi a una macchina che ripulisce loro il sangue. Con queste persone, che vediamo spesso, si crea un rapporto di amicizia. C’è una frase di ringraziamento che le è stata detta e che l’ha colpito? Noi militi siamo abituati a sentirci chiamare “angeli” ogniqualvolta capita una grave emergenza: è successo per la Torre Piloti, per l’alluvione, per il Ponte Morandi e ora per questo virus. Quando succede io rispondo sempre che non siamo angeli né supereroi, ma genitori, figli, fratelli, nipoti. Siamo persone normali. Ognuno deve fare la sua parte. Mai come adesso è vera la frase “Si può fare!”. Se non ci siamo ora quando ci siamo? Come possiamo aiutarvi pur rimanendo in casa? Usciremo da questa situazione tutti insieme. Ogni nostra cautela aiuta a preservare la vita di tutti. Stando a casa ricordatevi di telefonare ai nonni, informatevi se vicino a voi c’è qualcuno solo o bisognoso d’aiuto e segnalatelo. E’ importante avere questa sensibilità. Quando uscite per fare i servizi, avete timore che possa capitare qualcosa anche a voi? Se vi dicessi che non abbiamo paura, vi direi una bugia. La paura c’è, resta, perché questa guerra la combattiamo non contro un nemico visibile, ma contro un “piccoletto” che non vediamo e che può essere subdolo e colpirci senza che ce ne accorgiamo. Ma cerchiamo sempre di non far trasparire questa paura, quando siamo a contatto con le persone malate, con le persone che soffrono. Cerchiamo di comunicare loro positività, che “tutto andrà bene”. E di solito lo facciamo solo con l’unica parte non coperta dalla bardatura: gli occhi. Gli occhi devono esprimere il conforto, la rassicurazione. Le paure ci sono, ma dobbiamo saper convivere e vincerle Che cosa vi rende capaci di superare queste paure? E’ molto importante il rapporto con i colleghi, con gli amici con cui si sta insieme a fare questo lavoro. In questo periodo ci siamo stretti di più tra di noi; è quello che forse avete provato anche voi, stringendovi alle persone care, agli amici, a quelle cui volete bene. Quando ci ritroviamo in attesa del lavoro, abbiamo inventato dei giochi insieme, come quello di indovinare le canzoni. E’ un modo nuovo di stare insieme, più profondo. Questo aiuta anche a vincere la paura. Siamo insieme, ci possiamo dare una mano. Che cosa pensa del ruolo della scuola in questo momento? Il ruolo della scuola è importantissimo. In questo momento manda il messaggio “Noi ci siamo, siamo vicini a voi”. Ma anche quando ritornerete alla normalità, ricordatevi dell’importanza della scuola. Di solito si pensa “Devo andare a scuola, che rottura!”. Oggi invece questo rapporto quotidiano, questo appuntamento manca. Poi certo si potrebbe fare meglio, potrebbe esserci un miglior collegamento, migliori tecnologie. Ma già adesso quello che viene fatto è straordinario. Ognuno di noi ricorda un docente che lo ha colpito particolarmente, in certi casi ci ha segnato. Ecco, un giorno ringrazierete questi docenti, anche se adesso magari vi fanno arrabbiare. Un giorno ne capirete l’importanza. Che cosa resterà di questo periodo quando tutto sarà finito? La consapevolezza di quanto sia fragile la nostra esistenza e lo stimolo a dare valore alle cose che rendono bella la vita e come abbiamo visto ci possono essere tolte con grande facilità. Invito tutti a vedere un video che trovate facilmene su Youtobe, “Ama e fatti amare e sii felice” di Roberto Benigni: è una raccomandazione a buttarsi a capofitto nelle vita e a non aspettare mai a dire “ti voglio bene” a qualcuno perché dopo potrebbe non esserci più il tempo”.    Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmailby feather

LA MUSICA NON SI FERMA ALL’IC RAPALLO

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Occhi grandi, occhi un po’ persi… Che ti chiedono se davvero tu sei lì con loro, malgrado la distanza, malgrado l’evanescenza di dipendere da fili che si connettono e che speri con tutta l’anima che funzionino e riescano a fare il loro lavoro… Perché il nostro, di lavoro è e deve essere, oggi e ancor di più, umanissimo e intensissimo. Il suono è ora spesso affidato all’intenzione di un gesto che suggerisca l’intenzione di un suono. Sia di corda sia di dita o di parola… Suoni muti ma intensi che devi cogliere e ti aprono il mondo nascosto di sguardi grandi e che raccogli. Sono qui. Tranquillo… Tranquilla… Non è la distanza che ci separa. “Forza… ecco… certo… Bravo… Brava.. Fantastico…” Frasi spezzate. Attori, tutti, docenti e alunni, di una sintesi necessaria di ciò che siamo e che dobbiamo ora saper far passare da quei fili. Che lavorino sì. Ma sono senz’altro viatici di un gesto, il nostro, che arriva in qualche modo se rispondi allo sguardo con attenzione, prontezza, fermezza, essenzialità. Siamo sguardi. Il corpo non esiste quasi più. Voci. Magari spezzate, distorte. Mai come adesso vale la forza della parola giusta, al momento, che è attimo e lo devi cogliere. Mai come ora dobbiamo acuire i sensi e vigilare sulla necessità della mera forza comunicativa. Ascolto riascolto registra! “Suona… risuona… bravo… non sento… ritenta… meraviglioso, ce l’hai!” “Prof, è già finita?” “Prof, ci rivediamo presto?” “Prof, ha ascoltato la mia registrazione?” “Prof, ma che meraviglia quel video!” “Prof, che lezione luminosa…” Sguardi grandi. Rifocalizzati. Connessioni. Umane. Il bel resoconto della Prof. Paola Lanzola rende bene la speciale atmosfera che si crea in questi giorni tra docenti e alunni dei corsi di musica, impegnati in sessioni a distanza in cui allo sforzo di mantenere la concentrazione si aggiungono le difficoltà tecniche che qualche volta rendono difficoltosa la resa e la correzione del suono. Ma i “musici” grandi e piccoli non si scoraggiano e il risultato sono i bellissimi concerti “a distanza” come quello del consort di flauto che ha impreziosito la diretta del Dirigente scolastico con le famiglie, l’esibizione pasquale della classe di tromba e le jam session più informali in cui docenti e alunni si alternano per mostrare il loro talento e i progressi fatti. Ai corsi curriculari di musica (Prof. Metella Pettazzi, Prof. Manuela Luppi e Prof. Claudio Beucci), violino (Prof. Ilaria Bellìa), chitarra (Prof. Paola Lanzola), Tromba (Prof. Paolo Mazza) e Pianoforte (Prof. Roberto Musacco) si aggiungono i corsi pomeridiani di tromba e violino di Scuola XXL, prontamente sbarcati on line all’inizio della quarantena. Clicca qui per vedere “The showdown”, esibizione pasquale della classe di tromba    Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmailby feather

POMERIGGI DI EMOZIONI: gli incontri delle ragazze e dei ragazzi con il Dirigente scolastico

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3-4-2020 A questo link si può trovare un breve resoconto dell’incontro con il DS del 3-4-2020, con la presentazione PPT e le riflessioni su Natura e Tempo   20-3-2020 Lo scorso venerdì 20-3-2020 il Dirigente scolastico ha incontrato in videoconferenza le ragazze e i ragazzi della Secondaria. Ecco la lettera che il Dirigente ha scritto dopo l’incontro. Quando con le mie collaboratrici abbiamo pensato di fare l’incontro online con i ragazzi e le ragazze dell’Istituto, venerdì scorso, avevamo tanti dubbi. “Che cosa diremo?”, “Ma si collegheranno?”, “Sarà interessante per loro?”. Sì, perché l’incontro aveva un solo scopo: ascoltarvi, esservi vicini, vedervi. Credo che il risultato abbia superato ogni più rosea aspettativa. Tutti i 250 accessi permessi dalla piattaforma Meet sono stati occupati; alcuni che uscivano ed entravano, probabilmente per problemi di collegamento, ci hanno dato l’impressione che ci fossero molti di più all’ascolto dei registrati dalla piattaforma, senza contare che alcuni seguivano in streaming. Ma il risultato vero non è il numero: il risultato vero è il livello raggiunto nel dialogo. Mi avete raccontato di voi, delle vostre ansie e paure, di quello che vi aiuta a superarle o a sopportarle; mi avete raccontato delle preoccupazioni per i vostri genitori, soprattutto per quegli eroi che combattono in prima linea contro il virus; mi avete raccontato del modo con cui passate il vostro tempo, che scrivete, che fate giardinaggio, che aiutate in casa, che leggete, che cucinate; mi avete raccontato di come cambia il rapporto con i vostri fratelli e sorelle. Sapete una cosa? Vi ho trovato cresciuti. Vi ho trovato più maturi, più responsabili. E’ vero che questo è un periodo molto difficile, ma è vero che ci “sono dei doni” come dice in quella bellissima poesia Mariangela Gualtieri. Il dono più grande è riscoprire il valore dei rapporti, delle persone cui vogliamo bene. Ricordatevi che usciremo da questo periodo diversi da come siamo entrati: migliori o peggiori, ma diversi; avendo saputo sfruttare almeno un po’ il tempo e qualche occasione che abbiamo oppure avendo solo perso il nostro tempo. E poi mi ha colpito il saluto finale. Come mi ha fatto notare la professoressa Guidotti (che ringrazio con la prof.ssa La Rosa per tutto il supporto tecnico), avete scritto o detto in tantissimi: “Arrivederci!”. Non “buona giornata!”, “Ciao!”, “Salve signor Preside!”. No. Avete scritto “Arrivederci!”. Sapete che cosa esprime l’augurio “arrivederci”? E’ come se aveste detto: “spero di vederti ancora! Spero di vederti presto!”. Ragazzi, ditelo, ripetetelo forte, che sia la nostra formula magica perché possiamo davvero salutarci di persona. ARRIVEDERCI ragazzi, a presto! Un caro saluto a voi e alle vostre famiglie. Giacomo Daneri Qui potete trovare la bellissima poesia di Mariangela GualtieriFacebooktwitterredditpinterestlinkedinmailby feather

LA NOSTRA SCUOLA SENZA PIU’ PARETI

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Grazie alla lunga esperienza della sezione digitale dell’Istituto due giorni dopo l’inizio della sospensione delle attività didattiche alcune classi erano già operative per le videoconferenze in sincrono. Dopo qualche giorno di ulteriore rodaggio tutte le 21 classi della secondaria e le 13 della primaria sono partite svolgendo didattica a distanza, in varie modalità (dalla registrazione delle lezioni per i più piccoli alle classi virtuali realizzate per la condivisione dei materiali, al poter seguire e partecipare on line alle lezioni). Anche tutte le docenti della scuola dell’infanzia hanno creato video di saluto e tutorial con piccoli lavori per i bimbi più piccoli, mostrando la loro vicinanza ai più esposti al cambiamento radicale a cui siamo stati costretti. La parola d’ordine da subito è stata condivisione. La condivisione interna tra i docenti con scambio di attività di formazione e buone pratiche per adeguare la didattica alla nuova situazione; la condivisione di tutorial e materiali didattici, attraverso il Progetto Scuola Digitale di Regione Liguria, con gli insegnanti delle altre scuole liguri; la condivisione della situazione con i genitori ai quali è stato chiesto un coinvolgimento attivo attraverso la compilazione di un questionario on line sul gradimento della didattica on line ed eventuali problematiche (dispositivi, connessioni, ecc.); inoltre è stata attivata una “task force” di genitori esperti di informatica che hanno aiutato le famiglie con problemi di collegamento. Tutti i docenti hanno reinventato la loro didattica, perché non è possibile trasferire i vecchi programmi a questa nuova situazione: è stato necessario un ripensamento profondo del modo di insegnare, che coinvolgesse molto di più gli allievi, anche responsabilizzandoli attraverso lavori di approfondimento personale. C’è chi organizza “merende letterarie”, staffette di lettura, scuola di cucina (in italiano e in inglese), gare di novelle sul modello del Decamerone, laboratori manuali in diretta come quello sui calligrammi e i segnalibri. Ma la scuola non si è fermata all’offerta mattutina. Nel pomeriggio i docenti di musica affiancano alle loro lezioni l’organizzazione di flashmob musicali, concerti a distanza e incontri musicali informali in cui suonano alternandosi docenti e alunni. Nell’ambito di un progetto nei mesi precedenti aperto alla città Scuola XXL sono stati attivati i corsi on line per adulti di inglese base, inglese avanzato e di fotografia per ragazzi. Alcuni docenti hanno un appuntamento fisso con gli allievi per realizzare ricette di cucina (anche in lingua inglese) Anche il Dirigente scolastico e i docenti hanno voluto incontrare i ragazzi per raccogliere le loro impressioni su questo periodo così particolare; il primo incontro, venerdì 20 marzo, ha raccolto la partecipazione di quasi 300 ragazzi che si sono collegati e hanno esposto le loro incertezze e le loro speranze insieme a modalità creative per trascorrere questo tempo così dilatato. Questo incontro viene replicato ogni venerdì per fare il punto della settimana e per dare spazio alle osservazioni dei ragazzi. Il 25 marzo la nostra scuola ha partecipato alle celebrazioni del “Dantedì” con la partecipazione del Prof. Lorenzo Coveri, ex professore di linguistica all’università di Genova e Accademico della Crusca. I ragazzi si sono cimentati davanti alle telecamere dei loro pc e tablet nel recitare i canti della Divina Commedia in un’ideale passaggio di testimone. Non si è interrotta nemmeno l’attività dei giovani giornalisti di Appuntifuoriclasse, il giornale on line dell’Istituto, che esce tutti i giorni dal lunedì al sabato con le Cronache del Lockdown: i ragazzi mandano i loro pezzi ai due docenti pubblicisti che si occupano della redazione e vengono contattati per fare insieme il lavoro di revisione e scelta delle immagini. Alcuni articoli degli alunni giudicati di particolare interesse sono stati anche ripresi dai quotidiani locali. Tutte queste iniziative sia la didattica del mattino che gli appuntamenti pomeridiani, sono realizzati allo scopo di far sentire ai ragazzi e alle famiglie un supporto che viene molto apprezzato, che sta permettendo di mantenere una continuità e un ritmo che rassicurano i ragazzi; è un modo per dire “noi ci siamo”. Durante le “vacanze di Pasqua” i docenti della scuola hanno deciso di non dare compiti, per permettere ai ragazzi di “ricaricare le pile” e godersi del tempo con le loro famiglie. Ciascun Consiglio di classe ha individuato ue propostn approfondimento: uno scritto di autoriflessione sul periodo, un libro, un audiolibro o un film su cui compilare una scheda, un documentario scientifico o artistico o musicale, ma anche un disegno, un fumetto o un video. Poiché in questi giorni la stragrande maggioranza dei luoghi di cultura (musei, biblioteche, teatri) e moltissimi media (giornali, riviste, tv on demand, app di musica, di e-book e audiolibri, corsi di lingue, lezioni di strumento) hanno lasciato libera e gratuita la loro fruizione i compiti tradizionali si sono trasformati in suggerimenti per un intelligente impiego del tempo. Per il dopo Pasqua sono in cantiere due nuovi progetti: un “angolo della lettura e del film” realizzato dai ragazzi, che in videocollegamento presenteranno ai compagni le loro opere preferite (letture, film, serie tv) suggerendole ai loro compagni (con la partecipazione di superospiti, come Giulia Besa, vincitrice del Bancarellino 2019 col libro “Gemelle”) e una serie di lezioni dantesche aperte al pubblico tenute dai docenti della scuola con le letture dei ragazzi.Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmailby feather

PASCOLI: DISTANTI MA VICINISSIMI

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“Io resto a casa” Questa frase, diventata lo slogan del 2020, sicuramente rimarrà nella memoria dei nostri piccoli allievi. Quando da adulti racconteranno ai loro figli, e più tardi ai loro nipoti, di questo lunghissimo periodo passato in casa avranno molti particolari da riferire, infinite sfumature di colori che questa primavera sta facendo vivere loro e non tutte nella tonalità del grigio. Appena iniziato il periodo di allontanamento dalla scuola e dalla normale quotidianità abbiamo cercato tutti, ciascuno nel suo ruolo, di trovare strade, strategie, mezzi – tecnologici e non – per restare vicini; se è vero che la scuola ha un valore educativo, oltreché formativo, mai come in questa situazione si sta rivelando centrale il suo ruolo. I bambini sono fantastici: mostrano entusiasmo e serenità, sanno cogliere quello che di buono anche questa esperienza trasmette; abbiamo scoperto di avere tantissimi piccoli cuochi tra i nostri piccoli alunni, raccontano con orgoglio quanto buona fosse la loro pizza o la torta dolce della sera precedente preparata con mamme, papà, nonne! Poi i compleanni di marzo: sono stati già tre i festeggiati con un semplice augurio scambiato in diretta durante il collegamento; ci ha colpito il fatto che nessuno di loro abbia lamentato il fatto di non poter festeggiare coi compagni come si faceva di solito, erano contenti comunque! Già… i bambini capiscono molto più di quanto immaginiamo! I genitori e i nonni, anche loro sono esemplari: catapultati in un mondo tecnologico avanzato, fatto di procedure da effettuare, di documenti da salvare/modificare/inviare, di linee Internet vacillanti, di piattaforme sconosciute, di link da copiare, non si sono fatti scoraggiare dalle inevitabili difficoltà e hanno provato e riprovato senza stancarsi… Mettendoci tutti in gioco, stiamo facendo fatica indubbiamente, ma sappiamo che è l’unica strada al momento e proviamo a percorrerla insieme! Così questi collage di disegni fatti dai bimbi  e origami di casette vogliono valorizzare un momento che rimarrà nella storia e di cui ci siamo trovati a far parte nostro malgrado; hanno coinvolto le famiglie e ciascuno ha dato un contributo che valorizza ancora una volta le differenze culturali e linguistiche come una ricchezza alla quale attingere per sentirci davvero tutti fratelli sotto lo stesso cielo!        Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmailby feather

IL VIRUS NON FERMA IL DANTEDI’ DELLA NOSTRA SCUOLA

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La quarantena non ferma insegnanti e studenti dell’Istituto Comprensivo Rapallo, che mercoledì 25 marzo celebreranno la prima edizione del DanteDì, la giornata dedicata a Dante Alighieri recentemente istituita dal MIUR e dal Mibact con la collaborazione di molte altre Istituzioni culturali poiché gli studiosi hanno individuato questa data come l’inizio del viaggio ultraterreno della Divina Commedia. Dalle 15 alle 16 in videoconferenza docenti e studenti leggeranno Dante e riscopriranno i versi della Divina Commedia in una speciale lezione a distanza in cui si terranno videointerventi dei ragazzi e passaggio di testimone tra vari allievi che declameranno (rigorosamente a memoria) alcune terzine ciascuno, con passi tratti in particolare dai canti I, III e XXVI dell’Inferno. I canti sono stati scelti non casualmente, perché sono quelli normalmente riportati nelle antologie e vengono studiati dalle allieve e dagli allievi; ma sono anche quelli che forse permettono maggiori paralleli con la situazione determinata dal contagio. Nel primo Dante si trova a dover affrontare un pericolo sovrumano e reagisce con angoscia e terrore, prima di ricevere un aiuto determinante; nel terzo si fa riferimento alla vicenda degli ignavi, che non si sono mai schierati e che hanno vissuto la loro vita senza infamia e senza lode; nel ventiseiesimo, la grande vicenda del viaggio di Ulisse, che oltrepassa i limiti stabiliti dal destino. E’ anche previsto l’intervento di un “superospite”, Lorenzo Coveri, già Professore Ordinario di Linguistica Italiana nell’Università di Genova e Accademico corrispondente dell’Accademia della Crusca, che spiegherà ai ragazzi la famosa invettiva contro i genovesi che Dante fece nel trentatreesimo canto della Divina Commedia. Con chi ce l’aveva Dante? In particolare con un personaggio, Branca Doria, condannato a una pena terribile: per metà del corpo immerso nel ghiaccio doveva piangere lacrime di ghiaccio, il che rendeva la sua sofferenza ancora più acuta. “In questo periodo così difficile e così doloroso per alcuni, un periodo in cui la scuola si è spostata sulla Rete e gli insegnanti stanno facendo sforzi straordinari per restare in contatto con i loro ragazzi, siamo più che mai attenti a tutto quello che si può fare on line – dice il Dirigente Scolastico dell’IC Rapallo Giacomo Daneri – e cerchiamo di offrire dei momenti di apprendimento, in parallelo a quanto offerto nelle lezioni della mattina. La giornata del Dantedì ci dà la possibilità di coinvolgere i nostri alunni in un approfondimento che li faccia appassionare al più grande autore della nostra letteratura. Per ribadire che la scuola c’è, sulla scorta di questo momento di condivisione proporremo anche incontri pomeridiani dedicati a libri e film. In questo momento che ci costringe a ripensare, anche drammaticamente, tanti aspetti della nostra vita, ci sono anche occasioni impensabili di crescita e maturazione”. Nelle foto di questa pagina il Prof. Lorenzo Coveri e il Preside Giacomo Daneri, insieme ad alcuni degli insegnanti della scuola che hanno accettato l’invito dell’Accademia della Crusca di “farsi un selfie con Dante”.

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20-3-2020: un pomeriggio di emozioni

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Lo scorso venerdì 20-3-2020 il Dirigente scolastico ha incontrato in videoconferenza le ragazze e i ragazzi della Secondaria. Qui trovate il link alla lettera che il Dirigente ha scritto dopo l’incontro.Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmailby feather