DIDATTICA A DISTANZA: I RISULTATI DEL QUESTIONARIO DI GRADIMENTO

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A scuola conclusa il nostro Istituto riflette sull’esperienza della didattica a distanza cercando di far emergere punti di forza e punti di debolezza anche per programmare al meglio quello che potrebbe essere il futuro. Uno degli strumenti è il questionario proposto agli alunni delle medie, a cui ha risposto l’80% dei ragazzi (403 su 505), quindi un campione significativo. Per quanto riguarda i dispositivi e la connessione l’80% dei ragazzi intervistati avevano un proprio dispositivo (pc o tablet), il 20% solo il cellulare. Il 40% non ha avuto problemi di connessione, il 60% ha avuto qualche/molti problemi (per metà la connessione spesso andava e veniva o connessione lenta, l’altra metà erano frenati da problemi del device): ne consegue che il 40% ha potuto seguire bene le lezioni, il 60% con qualche problema. Per quanto riguarda la percezione della didattica a distanza ha potuto seguire bene le lezioni l’87% degli allievi di prima e seconda, quasi l’85% delle terze. A oltre il 96% (di tutte le classi) la DAD è sembrata utile. Alla domanda “ti è sembrato di riuscire a studiare meglio o peggio?” gli allievi hanno risposto: in prima e seconda il 39% meglio o molto meglio; il 33% uguale a prima; il 28% peggio, mentre in terza il 41% meglio o molto meglio, oltre il 30% uguale a prima; il 28% peggio. Le motivazioni di chi ha dichiarato di aver seguito meglio o molto meglio: minor numero di distrazioni, minor numero di compiti, tempi più distesi, miglioramento nell’uso delle tecnologie, l’impegno dei professori per far comprendere le lezioni, ecc. Uguale a prima: il metodo di studio non cambia; l’impegno non cambia; Peggio di prima: era più difficile seguire. Gli allievi hanno apprezzato gli sforzi della scuola, in particolare il fatto che gli insegnanti si siano messi in gioco con le nuove tecnologie (“Ho apprezzato l’impegno degli insegnanti a modernizzarsi”, “Ho apprezzato quei prof che non eranomolto pratici con la tecnologia ma sono riusciti ad ingegnarsi”) e  il fatto di aver dovuto imparare nozioni di informatica (“Ho apprezzato che ora sono più brava con il computer”). Moltissimi di prima e seconda il poter stare insieme, quelli di terza no, apprezzano di più la disponibilità degli insegnanti (evidentemente hanno già le loro compagnie “on line”). Dell’esperienza scolastica sono mancati i compagni (è un coro unanime), ma si è apprezzato il più stretto rapporto che si è venuto a creare con gli insegnanti. Complessivamente il 93% considera l’esperienza positiva, di cui oltre il 50% molto positiva. Sembrerebbe esserci una coerenza tra il maggior e minor gradimento e il funzionamento e non funzionamento del device e della connessione (anche per l’alunno più motivato è frustrante non riuscire a far lezione per problemi tecnici. Un aspetto sicuramente significativo è la considerazione che alcune/i fanno sul fatto che l’esperienza è comunque stata utile per imparare ad affrontare situazioni difficoltose: in questo sembra basilare l’impegno di tutti per far funzionare la didattica a distanza (“Ho apprezzato il fatto che tra compagni c’era più solidarietà e tutti si aiutavano”). Non manca una riflessione sull’importanza dei rapporti “in presenza” che tutti, alunni e insegnanti, ci siamo ritrovati a fare (“Ho imparato che un banale abbraccio con qualcuno è prezioso”) e c’è anche chi si propone di trasformare l’eccezionalità dell’esperienza un qualcosa da raccontare (“Mi è piaciuto tutto. Avrò un racconto da scrivere”).Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmailby feather

LIBRI DI TESTO ANNO SCOLASTICO 2020-2021

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Qui di seguito pubblichiamo gli elenchi dei libri di testo per la scuola primaria e la secondaria per il nuovo anno scolastico 2020-2021. Ricordiamo che negli elenchi della sezione digitale della secondaria (Classi 1B, 2B, 3B), dove c’è la possibilità di acquistare i libri in formato solo digitale oppure misto (digitale + cartaceo), sono riportati i codici di entrambe le modalità SCUOLA PRIMARIA (Elementari)             Classe 1A Classe 1B Classe 1C Classe 2A Classe 2B Classe 2C Classe 3A Classe 3B Classe 4A Classe 4B Classe 4C Classe 5A Classe 5B Classe 5C   SCUOLA SECONDARIA (Medie)               Classe 1A Classe 1B Classe 1C Classe 1D Classe 1F Classe 1G Classe 1H Classe 2A Classe 2B Classe 2C Classe 2D Classe 2F Classe 2G Classe 2H Classe 3A Classe 3B Classe 3C Classe 3D Classe 3F Classe 3G Classe 3H                                                        Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmailby feather

QUESTIONARI PER GLI ALLIEVI DAD

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Questionari generali Per le classi prime e seconde Per le classi terze Questionari di classe Prime 1A 1B 1C 1D 1F 1G 1H Seconde 2A 2B 2C 2D 2F 2G 2H Terze 3A 3B 3C 3D 3F 3G 3H  Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmailby feather

EDUCAZIONE FISICA… NON CONVENZIONALE

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I docenti di scienze motorie hanno organizzato tre lezioni pomeridiane sportive a tema. Al termine delle lezioni gli insegnanti hanno “lanciato“ ai ragazzi tre differenti sfide. La prima lezione intitolata “STRONGEST “consisteva in attività legate al rafforzamento e potenziamento muscolare. Nella Challenge i ragazzi dovevano registrarsi mentre eseguivano push up (piegamenti sulle braccia)per 20”e squat ( piegamenti sulle gambe) per 40”. La sfida è stata vinta da 2 ragazze: Francesca Sassi (1B) e Giulia Parma (1G). La seconda lezione : CREATIVITÀ CON ATTREZZI NON CONVENZIONALI: LA SEDIA utilizzava appunto questo oggetto per fare tutti gli esercizi. La sfida era quella di trovare in casa degli oggetti di uso comune per fare esercizi fisici e inviare le proposte con un video o delle foto. La vincitrice è stata Martina Pizzaferri (2D). La terza e ultima lezione intitolata “CORE STABILITY “era centrata sul rinforzo del “core” ovvero dei muscoli della parte centrale del corpo. La sfida è stata quella di registrarsi mentre si eseguivano più ripetizioni possibili in 30”. La gara è stata vinta da Stefania Patrone (3D).Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmailby feather

MIO FRATELLO RINCORRE I DINOSAURI: OSPITI DELL’IC RAPALLO SCRITTORE, REGISTA E SCENOGRAFA DEL FILM

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E’ una tripletta di “addetti ai lavori” di grande prestigio quella che parteciperà lunedì 25 maggio all’Angolo dei libri e dei film dell’Istituto Comprensivo Rapallo, l’incontro settimanale dei ragazzi della scuola, che si confrontano su libri, film e serie tv preferite. Giacomo Mazzariol, autore di Mio fratello rincorre i dinosauri, libro in vetta alle preferenze degli alunni, Stefano Cipani, regista del film tratto dal libro, e Ivana Gargiulo, scenografa del film, hanno risposto con entusiasmo alle insegnanti di Lettere della scuola che li hanno invitati a dialogare con gli alunni in una videoriunione che avrà inizio alle 17.00   Il film, con Alessandro Gassmann e Isabella Ragonese, è la storia vera di Giacomo e di suo fratello Giovanni, che ha la sindrome di Down. Quando il libro uscì, nel 2016, fu un caso editoriale, anche perché il suo autore all’epoca aveva solo 19 anni. Il film, che ha vinto un David di Donatello, è stato definito la risposta italiana a Wonder, favola gentile sulla differenza diventata un successo hollywoodiano. Come il libro, Mio fratello rincorre i dinosauri, si caratterizza per la freschezza e il taglio ironico con cui tratta il tema della disabilità, cosa che l’ha fatto particolarmente apprezzare dal pubblico dei giovanissimi. “Ringraziamo di cuore Ivana Gargiulo, mamma di una nostra alunna, che ci ha permesso di offrire ai ragazzi appassionati di libri e film un incontro con due importanti personalità della letteratura e del cinema – dice il Dirigente Scolastico dell’IC Rapallo Giacomo Daneri – La conoscenza diretta di chi ha fatto della propria passione il suo lavoro è un’occasione e uno stimolo per far emergere interessi e talenti”. Inaugurata ad aprile dalla direttrice di Focus Junior Sarah Pozzoli e proseguita con la scrittrice vincitrice del Premio Bancarellino Giulia Besa, la serie degli incontri dedicati a libri, film e serie tv preferite ha sempre visto una nutrita partecipazione dei ragazzi, che anche con la fine del lockdown non hanno rinunciato a un appuntamento che permette loro di scambiarsi liberamente consigli e opinioni sulle loro passioni e preferenze.Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmailby feather

ACCOLTI INFANZIA S. ANNA A.S.2020-2021

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ACCOLTI INFANZIA S. ANNA A.S.2020-2021 Si comunica che è stato pubblicato l’elenco degli accolti della Scuola dell’Infanzia per l’anno scolastico 2020-21. Gli interessati possono telefonare alla sede dell’Istituto per avere conferma, al numero 0185-67367.Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmailby feather

LA PREISTORIA… FATTA IN CASA!

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La creatività e la condivisione rivestono un ruolo estremamente importante per i bambini, soprattutto in questo momento in cui la scuola vive una realtà a distanza, in cui c’è una maggiore necessità di contatto e di stimoli. Seguendo il programma di storia, in cui gli alunni hanno studiato il periodo preistorico, gli ominidi e gli utensili da loro creati, è stato proposto alle classi 3B e 3C della scuola G. Pascoli di riprodurli, attraverso un disegno o utilizzando materiali facilmente reperibili a casa. I bambini si sono sbizzarriti e hanno scelto per fabbricare i loro manufatti soluzioni diverse e creative: fogli e colori, pasta di pane, pasta di sale, Das, bicarbonato e amido di mais o oggetti trovati in giardino, come pietre e legno. Orgogliosi del proprio lavoro, i bambini lo hanno condiviso con i compagni e con le insegnanti. Chopper (ciottoli scheggiati), amigdale, raschiatoi, bulini ed asce di pietra… gli ominidi sono arrivati alla scuola Pascoli!                Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmailby feather

LA SCRITTRICE GIULIA BESA OSPITE DELL’ IC RAPALLO

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Secondo superospite per i ragazzi dell’Istituto Comprensivo Rapallo, che lunedì hanno incontrato in videoconferenza Giulia Besa, autrice Einaudi, Giunti, Garzanti e vincitrice del Premio Bancarellino. Dopo Sarah Pozzoli, Direttrice di Focus Junior, un’altra protagonista del mondo editoriale italiano visita l’Angolo dei libri pomeridiano della scuola. Ciò che rende speciale il Bancarellino è il fatto che sono i ragazzi a decretare il vincitore: le case editrici mandano alle scuole che ne fanno richiesta i titoli in gara, gli studenti leggono e votano i loro libri preferiti fino a che non ne restano in gara solo cinque. La finale si svolge a Pontremoli, solitamente in piazza, dove gli autori pronunciano un’arringa finale per “difendere” il loro libro, prima che i ragazzi presenti decretino con i loro voti il vincitore.  Il “solitamente” è d’obbligo, perché l’edizione dell’anno scorso, causa maltempo, si è tenuta al chiuso: un’edizione sfortunata per i ragazzi della scuola accorsi nella cittadina toscana, ma fortunatissima per Giulia, che ha vinto la 62ma edizione del Premio. “Anche se eravamo in un palazzetto dello sport per me è stato bellissimo – ricorda Giulia Besa –  è stata una grande emozione trovarmi in mezzo a tanti ragazzi, che alla loro età vivono tutto in maniera più intensa”.  La prima domanda che le rivolgono i partecipanti all’incontro è come sia diventata una scrittrice: “Il primo romanzo l’ho scritto a 14 anni per divertimento, ma da qualche parte bisogna pure iniziare – ricorda Giulia – Al liceo la passione per la scrittura cresceva, così ho studiato narrativa da autodidatta. All’università ho scelto Giurisprudenza, ma al terzo anno mi sono resa conto che avrei fatto un lavoro che non amavo, così mi sono data cinque anni per vedere se riuscivo a ingranare come scrittrice e fortunatamente dopo due anni andava già bene” Oggi che la scrittura è diventata il suo lavoro ha mai l’angoscia della pagina bianca? “No, piuttosto ho l’ansia di non riuscire a scrivere come vorrei”. Per un attimo nel video compare la gatta di Giulia, ma nessuno si scompone, visto che in questo periodo gatti e cani di casa sono una presenza costante delle videolezioni. C’è un trucchetto per evitare gli errori? “Rileggere il vostro scritto al contrario, perché così facendo il cervello non capisce il significato delle frasi, quindi vede immediatamente i refusi”. Yana Stevoli, giovane promessa della scrittura della scuola, chiede come si fa a trovare un titolo che rispecchi il romanzo e sia accattivante per i lettori. “Non è facile – ammette Giulia – Un titolo molto azzeccato è “Il cattivo ragazzo che voglio”: la gente lo compra già solo per il titolo. In genere tendo a scrivere titoli facili, che descrivono ciò di cui il libro parla: “Gemelle” parla di due gemelle!”. Come si fa a superare la paura di scrivere cose troppo personali? chiede ancora Yana:  “Il lettore naturalmente tende a pensare che l’autore coincida con i personaggi, mentre tu magari stai descrivendo un personaggio che è un criminale nazista! Immagina di essere un attore che interpreta un ruolo e non curarti dell’identificazione che fa il lettore con te”. Sofia Righetti, redattrice di Appuntifuoriclasse, il giornale on line della scuola, chiede quale sia il suo libro preferito e quello che avrebbe voluto scrivere: “Il mio libro preferito e sempre quello che sto scrivendo, ogni volta che scrivo un libro penso che non scriverò mai più un libro così! Invece il libro che mi sarebbe piaciuto scrivere è un romanzo di fantascienza che si intitola Il gioco di Ender di Orson Scott Card. Racconta di un futuro in cui l’umanità è sopravvissuta a due successive invasioni da parte degli alieni, così i bambini più brillanti del mondo sono portati in una scuola di guerra dove giocano a dei videogames che in realtà li addestrano per combattere. Memori delle ”scalette” che gli insegnanti fanno scrivere quando si fa il tema, i ragazzi chiedono se anche lei ne scriva prima di affrontare la stesura di un romanzo: “Scrivo scalette che sono lunghe metà del libro: con una pianificazione precisa poi non mi trovo mai in difficoltà nella fase della scrittura”. La scuola ha stimolato la sua passione per la scrittura? chiede Alice Castagnola, la lettrice che ha presentato a inizio incontro il suo libro preferito: “Al liceo ho avuto un’insegnante che invitava a scuola autori ed editori e io non mi perdevo nessuno dei suoi incontri. Sentir parlare quelle persone mi ha acceso proprio una lampadina”. Chissà che non avvenga lo stesso anche per qualche giovane talento dell’IC Rapallo.Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmailby feather

ALLA PASCOLI TINKERING… A DISTANZA

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La tanto auspicata verticalità tra ordini, progettata faticosamente nel curricolo, sviluppata in parte… e poi arriva questo strano periodo e si concretizzano cose inimmaginabili! Tra colleghe è un fitto scambio di proposte e suggerimenti di attività che si possano realizzare con i bambini a distanza, una collega della secondaria ne manda ogni giorno, si girano in chat e ciascuno individua quelli adatti alle proprie classi e soprattutto si cercano cose stimolanti per i nostri alunni. Così tra le infinite iniziative partecipiamo in diretta ad una lezione della scuola di robotica: “Gli automata: Tinkering per la scuola primaria”. Tinkering è un termine inglese che vuol dire letteralmente armeggiare, adoperarsi, darsi da fare. E’ una palestra per aspiranti maker che insegna a “pensare con le mani”, un metodo educativo per avvicinare bambini e ragazzi allo studio delle materie STEM (Scienze, Tecnologia, Ingegneria, Matematica) in modo pratico, giocando. I bambini sono stati entusiasti di questa forma di apprendimento informale facilmente realizzabile a casa e le immagini di questa pagina sono il nostro piccolo risultato: “Dalla storia … allo stoyboard”. Questi i titoli: I titoli: “Heidi e Fiocco di neve” e “Il teatrino di Pinocchio”. Da notare i meccanismi a canne fatti con materiale di recupero!      Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmailby feather

LA DIRETTRICE DI FOCUS JUNIOR OSPITE DEL NOSTRO ANGOLO DEI LIBRI

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L’atmosfera è quella vivace e indaffarata della redazione di una rivista. Nel primo appuntamento dell’Angolo dei libri e dei film, lo spazio pomeridiano in cui i ragazzi dell’IC Rapallo si scambiano opinioni sulle loro letture e visioni preferite, Sarah Pozzoli, Direttrice di Focus Junior, invitata dalle insegnanti di Lettere della scuola, trasforma il videoincontro in una visita virtuale a Palazzo Niemeyer, la sede della Mondadori: “Fino al 20 febbraio facevamo laboratori di giornalismo in cui le scuole ci venivano a trovare e respiravano l’aria della redazione – spiega – Adesso tutti quei bambini e ragazzi ci mancano, per questo ho colto volentieri l’invito a venire a parlare in questo vostro incontro”. I primi due libri presentati sono La magica medicina di Roald Dahl, da Giorgia Landini, e Il re dei ladri di Cornelia Funke, da Yana Stevoli. “La magica medicina è uno dei miei libri preferiti, “Il re dei ladri” lo leggerò dopo aver sentito questa bella presentazione – commenta Sarah Pozzoli (nella foto qui accanto) – Sono rimasta molto colpita dal vostro giornale, “Appuntifuoriclasse”, che ha pubblicato articoli che meriterebbero di andare in nazionale”. La Direttrice presenta poi il suo staff, composto dall’art director Maria Pia Eccher, il responsabile del sito Nicolò De Rosa e la photo editor Barbara Francesconi. Tutti collegati da casa, naturalmente. “Quelle che vedete oggi sono tutte le professionalità di una redazione – spiega Sarah Pozzoli – Maria Pia si occupa delle foto, Barbara di abbinarle alla parte scritta e Nicolò del sito”. La redazione di Focus Junior, la popolare rivista per ragazzi dagli 8 ai 13 anni, è composta da quattordici persone e un buon numero di collaboratori esterni, che si occupano anche di Focus Pico, Focus Wild, Focus Scuola, oltre che delle pagine su Facebook, Instagram e Youtube. “Chi legge Focus Junior fa parte di una comunità di persone che condivide degli ideali, un modo di essere – continua Sarah Pozzoli – Per esempio pensa che la vita vada presa con ironia e leggerezza. A noi “focusini” piace la scienza, specie se è la scienza della vita quotidiana, curiosa e sorprendente. Ci piacciono le storie in generale, i rapper, gli youtuber, che andiamo spesso a conoscere per vedere cosa c’è “dietro le quinte”. E poi ci piacciono gli animali,  quelli della savana e delle foreste. Chi legge Focus Junior ci tiene all’ambiente, siamo fan di Greta Thumberg. Ci piace anche giocare e sfidare la nostra mente con quiz e rompicapi”. Moltissime le domande dei ragazzi. Dove trovate le idee per i vostri articoli? “Le cerchiamo attraverso i nostri contatti oppure sui social. Alcune ci vengono anche da voi lettori, per esempio quando venite in redazione ascoltiamo con attenzione quello che vi interessa di più”. Quale è stato l’argomento più curioso che avete trattato? “Abbiamo trovato una ragazzina africana che fa sculture con i suoi capelli, un uomo che ha realizzato un anello con le sue unghie tagliate e pestate e poi abbiamo scovato uno sport incredibile che prevede un round di boxe e uno di scacchi”. Com’è lavorare in gruppo?A volte difficile perché i giornalisti non hanno un buon carattere, qualche volta si litiga anche pesantemente, però poi cerchiamo di incontrarci in qualche modo. Perché abbiamo uno scopo comune, che è fare bene il giornale”. E’ vero che i giornalisti possono non rivelare le loro fonti? Certo, se la fonte ce lo chiede per la sua incolumità possiamo proteggerla non rivelando la sua identità, per esempio se stiamo scrivendo un articolo su mafia, camorra o ‘ndrangheta. Quale frase Sarah ripete di più ai suoi redattori? “Non siate sciatti e controllate i vostri articoli! C’è un trucchetto infallibile per trovare gli errori ed è rileggere quello che si è scritto partendo dalla fine”. Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmailby feather