Basket femminile: ci piace vincere facile!

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Le magnifiche cestiste della nostra scuola si sono aggiudicate il titolo provinciale femminile dei campionati studenteschi di pallacanestro affrontando, in una partita secca, le avversarie dell’IC di Marassi. basket ridimensionatoLa nostra compagine, che possiamo battezzare GREEN (dal colore della canotta) DREAM TEAM, ha avuto vita facilissima. Non solo perché le avversarie erano quasi alle prime armi, ma soprattutto perché le nostre magnifiche 9 sono davvero bravissime. Alcune sono giocatrici indiscutibilmente interessanti e promettenti e si allenano e giocano nella società locale dell’Alcione Junior Rapallo. Il capitano è la formidabile Francesca Focacci della 3^D, veterana della squadra, già vincitrice due anni fa del titolo con le compagne più grandi. Le altre “stars” sono l’accademica Valentina Sorio della 3^E, l’elegante Gaia Giacometti, l’agguerrita Alessia Di Stefano, la felina Greta Figari, la peperina Arianna Sorio, la tenace Anna Fasciglione e la sorniona Maria Grosso tutte della 2^E. Assente giustificata la bravissima Gaia Norbiato di 1^E. Il merito di queste ragazze non è tanto il loro valore tecnico quanto quello comportamentale. Sono alunne serie ed affidabili, modeste ma determinatissime, che sanno fare squadra senza protagonismi. Per qualsiasi docente di educazione fisica o qualsiasi allenatore è il massimo della soddisfazione poter guidare atlete di questo genere. L’ufficio regionale scolastico di educazione fisica non ha ancora deciso se procedere ad una fase interprovinciale per assegnare il titolo di campionesse regionali. In ogni caso la vittoria morale l’hanno già ottenuta guadagnandosi l’ammirazione e la stima di tutti gli studenti e i docenti, nonché quella del dirigente scolastico del nostro istituto. BRAVISSIME!Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmailby feather

Sabato 25 maggio l’esame del Ket

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Sabato 25 maggio si terrà l’esame del Cambridge English Test, meglio noto come Ket, il corso che per il sesto anno consecutivo il nostro istituto offre agli alunni che intendono ottenere una certificazione esterna della loro conoscenza della lingua inglese. CambridgeEnglish_Ribbon       L’Istituto Comprensivo Rapallo è una sede d’esame accreditata, ciò significa che gli alunni non devono sostenere il corso nella sede della British a Genova, ma possono svolgerlo nella loro scuola, dove hanno seguito le lezioni. I candidati quest’anno sono in tutto 43, dei quali 34 nostri alunni, 8 provenienti da S. Margherita e 1 da Chiavari. Sabato i ragazzi saranno impegnati tutto il giorno con questa scansione: SPEAKING:                             inizio ore: 9 READING/WRITING:        inizio ore 14:20 LISTENING:                          inizio ore 15:45 Gli alunni sono pertanto esentati dalle lezioni mattutine e devono presentarsi per sostenere l’esame orale all’ora che verra’ comunicata a ciascuno individualmente. Una volta terminata la prova mattutina, gli studenti possono uscire da scuola, per poi ripresentarsi alle ore 13,50 per affrontare la prova del pomeriggio. Per chi lo desidera, fino alle ore 13, viene messo a disposizione un apposito spazio a scuola, in cui gli studenti possono fermarsi per studiare.
ATTENZIONE! E’ necessario presentarsi all’esame con un DOCUMENTO D’IDENTITA’ valido Gli elaborati saranno inviati a Cambridge per la correzione e i risultati saranno presumibilmente disponibili dopo un mese circa.
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Tornei scolastici: bollettino sportivo

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Maschi, che fatica! La prestazione della squadra maschile di basket, infarcita di talenti che giocano nelle migliori squadre giovanili della Liguria, è stata meno convincente di quella delle ragazze. Nel concentramento per l’accesso alla finale provinciale, la vittoria sulla carta sembrava agevole, invece la finale contro l’IC Oregina di Genova è stata giocata sul filo del rasoio. Mentre la semifinale è stata partita dominata dall’inizio alla fine, e che ha consentito numerose rotazioni in campo, nel match decisivo i “big” sono entrati nel pallone anziché farlo entrare nel canestro. Decisivo l’apporto di Lorenzo Reali 3^E, che conservando lucidità e la giusta dose di aggressività consentiva alla squadra, nel momento più delicato, di rimanere in partita con un paio di canestri importanti e qualche provvidenziale  palla recuperata in difesa. Lo scorso anno, in una finale provinciale entusiasmante, vinta con un canestro finale di Spina,la squadra aveva mostrato già grandi qualità. Quest’anno per riconfermarsi campioni occorre fare uno sforzo straordinario. Forza ragazzi! TORNEI SCOLASTICI PRIMA EDIZIONE Siamo ormai alla conclusione della prima fase dei tornei maschile e feminile di pallavolo e di quello per fasce di età di tennis tavolo, cioè il ping pong. Quest’anno si può parlare di Prima Edizione della nuova “era” scolastica. La nuova riorganizzazione, voluta dal Ministero per risparmiare, ha trasformato la scuola media “Giustiniani” in Istituto Comprensivo. Il nuovo dirigente ha però dato molto impulso alle attività sportive e ha favorito e supportato fortemente le iniziative dei docenti di scienze motorie. Purtroppo si è cominciato tardi per la mancanza di fondi, arrivati solo agli inizi di Aprile, ma i docenti e gli alunni partecipanti sono stati bravissimi a “recuperare”. Le finali si disputeranno Lunedì 3 Giugno nella palestra della Casa della Gioventù, sperando in un pubblico scolastico e non, molto numeroso e ricco di Fair Play, per incitare ed applaudire tutti gli atleti impegnati. PALLAVOLO Nel torneo femminile si sono imposte con netta superiorità la 3^B e la 3^C. Si prevede una finale molto equilibrata. Nel torneo maschile equilibratissimo il girone A, in cui il match decisivo, tra la 3^H e la 3^E, è stato vinto da quest’ultima al tie-break dopo una incredibile REMONTADA. Perso il primo set e sotto 11 a 6 al terzo, i ragazzi capitanati da Andrea Castagneto, (Capitano, mio Capitano) hanno sfoderato una prestazione da leoni per sovvertire in extremis il risultato finale. Nel girone B si attende la sfida decisiva tra la 3^G e la 3^F, con i pronostici a favore di quest’ultima per la presenza del fuoriclasse Tomà, capace con le sue imprendibili battute dall’alto di incrementare facilmente il bottino della propria squadra. PING PONG ping pong ridimensionatoNumerose sfide tra i primini, i secondini e i terzini hanno determinato la griglia della seconda fase ad eliminazione diretta, che si svolgerà la prossima settimana. Si sono già distinti alcuni piccoli fuoriclasse della disciplina e si prospetta pertanto un’emozionante finale di toneo per ciascuna categoria. Si parte Martedì con i quarti e le semifinali delle cateforie classi prime e seconde; quindi Mercoledì con ottavi, quarti e semifinali dei veterani alunni di terza. Una citazione dal mitico Forrest Gump sul tennis tavolo: “Quando ero in Cina nella squadra nazionale ping-pong, mi piaceva giocare a ping-pong con la mia racchetta da ping-pong Flex-o-lite”Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmailby feather

Dalla parte dei somari

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F22092011122846Il 13 maggio alcune classi dell’Istituto hanno assistito allo spettacolo del Teatro dell’Archivolto che si è tenuto all’Auditorium delle Clarisse: attore unico il bravissimo Giorgio Scaramuzzino, che ha recitato un monologo di Daniel Pennac, lo scrittore francese autore di diversi libri di successo (la serie delle avventure del signor Malaussène, ma anche numerosi racconti per ragazzi). L’attore ha saputo ben interpretare il testo che presenta riflessioni, incubi e convinzioni pedagogiche di un ex alunno, poi insegnante, poi scrittore, che non ha dimenticato né rimosso i primi inciampi e scontri con l’esperienza scolastica. Con comicità, dolcezza e slanci di ribellione Pennac/Scaramuzzino esplora così, dal di dentro, la scuola con le sue potenzialità e contraddizioni, usando lo “stare in cattedra” come un palcoscenico zeppo di episodi buffi e aneddoti toccanti, canzoni bislacche e racconti fantastici, che svelano una sete di sapere, di conoscere e di crescere che continua ad animare, contrariamente ai più pessimistici luoghi comuni, i ragazzi e gli educatori di ieri e di oggi. Nel dialogo successivo con i giovani spettatori, Scaramuzzino li ha esortati a individuare i docenti che li possono “salvare” e “a tenerseli ben stretti”.    Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmailby feather

l’Istituto partecipa al lutto della famiglia di Daniele

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Nella tragedia di Genova dello scorso 7 maggio è mancato Daniele Fratantonio. Ex alunno del nostro Istituto, tutti quelli che l’hanno conosciuto lo ricordano come una persona solare e disponibile, scrupoloso e orgoglioso del suo lavoro in porto. Ci stringiamo ai familiari in questo momento dolorosissimo e porgiamo le nostre più sentite condoglianze alla nostra collaboratrice scolastica Lucia Imperatore. daniele-fratantonio-genovaFacebooktwitterredditpinterestlinkedinmailby feather

“La fiducia in se stessi e l’autostima”: il secondo incontro per i genitori

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famiglia1   Il 23 marzo scorso, nell’Aula magna del nostro Istituto si è tenuto il primo incontro del ciclo “Incontriamoci …a scuola”, sul disagio scolastico dei figli e sulle motivazioni che lo determinano.   L’iniziativa, organizzata dal nostro Istituto, in collaborazione con le dottoresse dell’Associazione CO.ME.T.A e il patrocinio del Distretto socio-sanitario 14, è stata voluta nella convinzione che la scuola possa e debba essere un punto di incontro e di riflessione anche per gli adulti.   La serie di incontri prosegue il giorno 11 maggio 2013 alle ore 9.45, presso l’Aula magna del nostro Istituto, e avrà per tema “La fiducia in se stessi e l’autostima: il ruolo del genitore e della scuola”.
La valutazione che un bambino ha di se stesso influisce in modo significativo sul suo modo di affrontare difficoltà e fatiche, superare fallimenti e frustrazioni. L’ambiente familiare e scolastico possono contribuire a determinare un alto senso di autostima, attraverso la messa in atto di strategie che promuovano l’autonomia, l’individualità e il senso di responsabilità. L’incontro sarà l’occasione per riflettere su questi temi e per provare ad identificare quali comportamenti aiutano il bambino/ragazzo a creare un’immagine positiva di sé.    
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Agli albori del movimento delle donne: il film “Angeli d’acciaio”

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angeli_dacciaio_hilary_swank_katja_von_garnier_016_jpg_ehrn“Angeli d’acciaio” è un film del 2004 sulle lotte intraprese negli USA agli inizi del secolo scorso da un gruppo di coraggiose attiviste per arrivare al riconoscimento del diritto di voto per tutte le donne. Il suffragio universale all’altra metà del cielo verrà assegnato solo nel 1920, alla fine della Prima Guerra mondiale. In Italia tale diritto viene riconosciuto solo nel 1946. Il film con attrici del calibro di Hilary Swank, Julia Ormond e Anjelica Houston, affronta dunque un’altra grande tematica storica, dopo la questione delle leggi razziali in epoca fascista e la grande depressione americana del 1929. La proiezione del film è prevista per venerdì 3 maggio, alle ore 13.45. Come sempre verrà consegnata ai partecipanti una scheda di approfondimento. angeli_dacciaio_hilary_swank_katja_von_garnier_011_jpg_bnce  Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmailby feather

Classe di Tromba: talentuosi e vincenti

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Gli allievi della Classe di Tromba del nostro Istituto hanno partecipato alla 3° edizione del Concorso Internazionale di Interpretazione Musicale di Terruggia (AL) riportando le seguenti posizioni: Luca Giardina: 1° premio assoluto con votazione 96/100 Serena Zanaboni: 2° premio con votazione 93/100 Simona Ghigliotti: 2° premio con votazione 91/100 Paloma Jesus de Matos: 2° premio con votazione 90/100 Complimenti e congratulazioni da parte di tutta la scuola al Prof. Fabio Fabbri (nella foto con le giovani speranze Paloma e Sairox) e ai ragazzi della “giungla”, che con impegno e determinazione hanno dimostrato ancora una volta il valore dei corsi musicali del nostro istituto. Giungla per sitoFacebooktwitterredditpinterestlinkedinmailby feather

“La città, il progresso, la macchina”: continua il corso di preparazione all’esame

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Venerdì 19 aprile il corso “A scuola di supereroi”, che propone ai ragazzi di terza utili approfondimenti sugli argomenti d’esame, ha proposto il quarto incontro, dal titolo “La città, il progresso, la macchina”. BoccioniDopo un excursus dedicato alla polis greca, una delle radici storiche e culturali della città moderna, si sono percorse le tre tematiche citate nel titolo, attraverso l’analisi multimediale di opere artistiche e brani letterari significativi, con l’aggiunta di qualche intervento “a sorpresa”. Sono stati consegnati ai partecipanti, come nelle altre occasioni, materiali utili per riprendere le tematiche trattate e per la preparazione all’esame. Il prossimo appuntamento è venerdì 3 maggio alle ore 13.45 con la proiezione del film “Angeli d’acciaio”.Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmailby feather

Castelli della Loira: pronti, partenza, via!

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images8 aprile Finalmente è arrivato il giorno tanto atteso, il momento della partenza. Sotto la pioggia, ma ci vuol altro per spegnere gli entusiasmi di oltre cento ragazzi di terza dell’Istituto Comprensivo Rapallo, quasi al termine del loro secondo ciclo di studi e finalmente pronti per visitare i rinomati castelli della Loira, nel centro della Francia. Da piazza delle Nazioni i due pulmann dell’Istituto hanno raggiunto Bardonecchia alle 11: all’entrata del traforo del Frejus bandiere italiane e francesi e intorno sulle montagne ancora un po’ di neve. All’uscita, sul versante francese, un raggio di sole penetra le nuvole grigie illuminando la cittadina di frontiera di Modane e le altissime montagne che la circondano. imagesL’alta Savoia, nella regione del Rodano-Alpi, ci viene incontro con i suoi massicci e le sue casette dai tetti aguzzi, mentre mucche pezzate pascolano nei grandi prati verdi del fondovalle. Pausa pranzo a Montbrison, qualche decina di chilometri dopo Lione. Si tratta di una zona a forte vocazione industriale, ma qua e là intervallata da colline verdi ricoperte da peschi e meli in fiore. Il cielo è sempre grigio. Attraversiamo l’Alvernia, nel massiccio centrale, celebre per le colline, le vallate e i vasti campi dove pascolano greggi di pecore e mucche limousine e foreste al limitare delle quali i più attenti riescono a scorgere cerbiatti e aironi. Bourges, nella regione centrale dello Cher, ci accoglie con un formidabile arcobaleno. Il cielo si apre e noi ne approfittiamo per fare un’altra pausa e sgranchire un po’ le gambe. Il paesaggio si fa ancora più aperto, il cielo della grande pianura è sconfinato e sui prati verdissimi spiccano le pale eoliche, innesto contemporaneo in un paesaggio antico. imagesAlle 20 arriviamo a Tours, capoluogo della storica regione della Turenna e del dipartimento della Loira. E’ una moderna città, attiva di commerci e industrie, importante centro universitario (la nostra Prof.ssa La Rosa ha studiato qui!), dove accanto ai palazzi si trovano case a due piani bianche dai tetti d’ardesia, abbaini ed elaborate ringhiere di ferro battuto come in una cartolina ottocentesca. Qui ceniamo a Le buffet de la Gare, poi tutti in albergo, all’Hotel IBIS di Rue E.Vailant (Tel. 0033892680922) 9 aprile Stamattina colazione alle otto e poi via per le strade di Tours, città dall’illustre passato (scopriamo che è stata a lungo capitale del Regno di Francia prima di Parigi) e dal brillante presente, testimoniato dalle sue belle vie ordinate, i suoi spazi verdi curatissimi e i numerosi lavori per la risistemazione delle sue strade e piazze, che nel giro di pochi anni renderanno il centro completamente pedonale e attraversato da un moderno sistema di tramvai elettrico. imagesNelle aiuole file di ciliegi selvatici in fiore colorano di rosa la città, i cui toni dominanti sono il bianco delle case di tufo e il grigio dei tetti di ardesia. Il risultato è un’immagine d’altri tempi, una veduta ottocentesca che fa pensare a Proust e alle sue magistrali descrizioni della provincia francese, e quasi ci si stupisce quando di fianco al palazzo del Comune, un trionfo di marmo istoriato, si vedono le insegne del Mac Donald’s o di Foot Locker. La bellezza di Tours non è esibita, ma nascosta: la scopriamo nel suo centro storico, in cui le case a sbalzo in legno e ardesia fanno pensare ai quadri fiamminghi, o in certi angoli appartati, come un chiostro solo in parte distrutto dai bombardamenti nazisti, di cui è rimasta solo una parete, che come una quinta teatrale fa da sfondo alla fontana degli innamorati, luogo caro alla gente di qui perché cuore di un’antica romantica leggenda. imagesGrazie alle nostre guide, Elisabetta e Nicolas, presto siamo in grado di trovare da soli i tesori della città: le scale del ‘500 in legno “a vista” nelle vecchie case, i rivestimenti in ardesia delle case esposte a nord ovest come protezione contro il freddo, i segni disseminati lungo le strade e rivolti ai pellegrini che sin dal Medioevo raggiungevano Tours per venerare le spoglie di San Martino o la attraversavano per recarsi a Santiago di Compostela. La cattedrale di Saint Gatien ci riserva un’emozionante sorpresa:una lezione sullo stile gotico di Nicolas – che è un bravissimo insegnante di Storia della Pittura – mentre l’imponente secolare organo dell’altar maggiore suona solenni inni sacri. imagesDopo aver reso omaggio alla casa dello scrittore Honoré de Balzac e aver pranzato con l’immancabile paté de fois gras, pollo e patatine e gelato al caramello, andiamo a visitare il primo dei castelli della Loira: quello di Ussé. In realtà si trova sulle rive dell’Indre, ma è ugualmente considerato uno dei più celebri della regione perché Charles Perrault si è ispirato a questo castello per la sua celebre favola della Bella Addormentata. Il castello gotico-rinascimentale ci accoglie con camini accesi e fiori freschi, in una scenografia da fiaba. Nel parco all’italiana troneggiano due giganteschi cedri del Libano, piantati nel 1804 e oggi monumenti nazionali. imagesAi ragazzi che ne percorrono le segrete e il camminamento di ronda, sembra di conoscerlo da sempre questo castello dai candidi torrioni: è quello riprodotto a Disneyland e in innumerevoli film di animazione, solo che stavolta è l’originale e autentici sono gli abiti e gli arredi che si trovano nelle sale, così come vera è la stanza da letto del re, che ogni magione nobiliare doveva tenere allestita nel caso il monarca decidesse di onorare con una sua visita la casa. Una curiosità: in una delle stanze di Ussé si trova la poltrona di Voltaire, a cui il filosofo era così affezionato da portarsela dietro in tutti i suoi viaggi. imagesSul pullman del ritorno a Tours ingaggiamo un’epica battaglia con Nicolas: Italia vs Francia a colpi di luoghi comuni. E’ vero che i francesi sono nazionalisti, convinti a torto di godere della migliore gastronomia del mondo e ladri di opere d’arte italiane, come la celeberrima Gioconda? Tanto quanto gli italiani sono melodrammatici, esagerati e altrettanto nazionalisti, è la risposta della guida, che con un coinvolgente excursus storico ci dimostra che Leonardo da Vinci all’epoca in cui portò la Gioconda oltralpe era stato abbandonato sia dai Medici che dagli Sforza e non aveva più altro protettore che Francesco I, altro che furto! E cosa ne dite del fatto che da noi si italianizzano tutti i nomi delle capitali europee, che altrove si pronunciano nella forma originale (Parigi e non Paris, Londra e non London). In realtà la storia comune e la vicinanza culturale di Italia e Francia le rendono “sorelle latine” che come tutte le sorelle… spesso litigano! 10 aprile Giornata all’insegna di Leonardo da Vinci, andiamo ad Amboise a visitare il castello che ospitò gli ultimi giorno del genio rinascimentale e ne conserva la tomba. images Prima però ci godiamo la spettacolare partenza di un’auto sportiva che partecipa alle gare Nascar sulla piazza di Tours: stanno girando un video promozionale e così tra il rombo del motore e i flash delle macchine fotografiche veniamo a sapere che moltissimi film sono girati in questa città, tanto che ormai i suoi abitanti si sono abituati alla fila di palloncini che lungo i marciapiedi segnalano la necessità di tenere la strada sgombra perché il giorno dopo diventerà un set. La strada per Amboise costeggia la Loira ma è sopraelevata rispetto al fiume: questo tipo di strade, chiamate “levées”, risalgono ai tempi in cui muli e buoi trainavano le barche cariche di legnami o pietre sul fiume stando sulle strade laterali evitando al contempo le piene del fiume. Nicolas ci spiega che tutta la valle della Loira è stata dichiarata patrimonio mondiale dell’umanità dall’Unesco perché qui si realizza un’armonia perfetta tra la vita dell’uomo e la natura, i castelli e i villaggi ed il fiume, le vigne e la gastronomia. Amboise per sito Lungo la Loira vediamo una delle piste ciclabili più lunghe d’Europa: parte da Nantes e costeggia la Loira fino ad arrivare sul Danubio. Lungo la strada le case più antiche sono costruite direttamente nelle grotte di tufo, la pietra calcarea porosa e ricca di elementi organici derivata dalla pressione dell’oceano, ere geologiche fa. All’arrivo ad Amboise ci accoglie una scala dai larghi gradoni, passiamo sotto una volta di marmo e quello che ci aspetta all’uscita è una visione di stupefacente bellezza: il castello è immerso in un giardino all’italiana: narcisi, viole, ranuncoli e tulipani in tutte le gradazioni del giallo. La cappella privata del re e della regina, dedicata a Sant’Uberto, patrono dei cacciatori e per questo sormontata da corna di cervo, è tutto un pizzo di marmo fiammingo. Cati e Fra per sitoAll’interno, colorata da vetrate recanti immagini regali, si trova la tomba di Leonardo. Nelle stanze del castello sono ricostruiti gli ambienti dell’epoca e Nicolas ha modo di tenerci una delle sue memorabili lezioni di storia dell’arte proprio nella sala del trono di Francesco I! Scopriamo perché la città di Firenze ha il giglio come simbolo: sono stati proprio i sovrani francesi, che lo detenevano da secoli, a permettere ai Medici di fregiarsene in cambio dei loro servigi economici.   images All’ora di pranzo ci aspetta una sorpresa: mangiamo alla Cave aux fouées, un locale molto rinomato in questa zona perché ricavato in una grotta di tufo. Lì, a lume di candela, assaggiamo le fouées, una sorta di piccole piadine gonfiotte che hanno origine dall’abitudine dei fornai di provare la temperatura del fuoco gettandovi un pezzetto di pane e osservando quanto si gonfia. Le fouettes si mangiano accompagnate da burro o paté, noi ce ne facciamo una scorpacciata con la “rillette” di petto di maiale candito, chiamata così perché si “gratta” con la forchetta da una ciotola di terracotta. Il pomeriggio è dedicato al castello di Chenonceau, forse il più famoso dei castelli della Loira perché costruito sul fiume come se le sue stanze fossero un gigantesco ponte tra una riva e l’altra.images Questo magnifico castello fu regalato dal figlio di Francesco I, Enrico II, alla sua favorita, Diana di Poitiers, che volle realizzare questa sorta di ponte per collegare la sua dimora alla foresta in cui amava cacciare. Diana, che oltre ad essere una delle donne più belle della sua epoca, era una donna molto colta ed influente, chiamò i migliori artisti e giardinieri perché il suo castello fosse il massimo del gusto e della raffinatezza. Alla morte del re, la sua legittima moglie, Caterina de’ Medici, scacciò la rivale si prese il castello, spendendo e spandendo per cancellare tra feste e intrattenimenti anche il ricordo dell’inimitabile Diana. Gita Loira per sito Per godere meglio della vista di questo prodigioso castello sull’acqua percorriamo un tratto di Loira in battello: l’immagine della bianca fortezza sovrastata da decine di guglie coniche è davvero mozzafiato. Il passaggio in vaporetto sotto la volta centrale del castello è molto difficile perché lo spazio è davvero minimo. Il nostro comandante valuta con attenzione i centimetri necessari per la navigazione, poi ci strizza l’occhio divertito: “Si on s’loupe on s’loupe…” (Se dobbiamo sbatterci ci sbatteremo) e lancia il battello a tutta velocità, mentre i ragazzi fanno una ola beneaugurante. Al nostro passaggio i pescatori sulle due rive ci salutano sorridendo. Purtroppo piove e non riusciamo a vedere nessuno degli uccelli che sono soliti frequentare il grande fiume: aironi, storni, cormorani e altre centinaia di specie. Alla sera si torna a Tours, dove in onore al grande fiume ci aspetta una cena a base di pesce. 11 aprile Oggi è il giorno di Chambord, il più vasto dei castelli della Loira e il terzo più grande d’Europa. Nicolas ci racconta che durante l’occupazione nazista il governo francese aveva fatto nascondere in diversi luoghi della Francia le opere d’arte del Louvre, in modo che non potessero essere sottratte o danneggiate. Chambord ospitava le più importanti, tra cui la Gioconda e la Nike di Samotracia. A guardia del castello c’erano due soldati tedeschi, ignari del tesoro che vi era nascosto. Una sera di tempesta il custode del castello feìce entrare i due giovani soldati perché si riparassero e mangiassero qualcosa. Dopocena il custode, sentendo di potersi fidare, tirò fuori la Gioconda e se la guardarono insieme per ore, come racconta la figlia, che allora era una bambina. I soldati mantennero il segreto e alla fine della guerra furono decorati da Charles De Gaulle: gli unici due nazisti premiati dalla Resistenza! Chambord per sito A Chambord vediamo una scala stupefacente, a doppia elica, che permetteva al re di scendere e salire senza mostrarsi, se non alle persone che riteneva alla sua altezza. Al pomeriggio andiamo ad Orleans, la città di Giovanna d’Arco. Siamo a poche centinaia di chilometri da Parigi… che voglia di non fermarsi e proseguire! Tutto in città, dai monumenti ai nomi delle vie, ricorda l’impresa della patrona di Francia. Nell’immensa cattedrale gotica, lungo le navate, sono esposte le insegne dei condottieri che accompagnarono la Pulzella nell’impresa. I ragazzi del corso di latino fanno esercizio sulle epigrafi presenti nella chiesa (e se la cavano benone!). La sera torniamo a Tours, dove ci diamo allo shopping nella via centrale della città: dolci, vino e souvenirs. A malincuore salutiamo il nostro Nicolas, con la promessa di risentirci prestissimo via mail. Prima di lasciarci ci insegna un detto tradizionale di questa zona che racconta in poche parole le caratteristiche “sociali” e l’atteggiamento nei confronti della vita delle tre “capitali” della Loira: Orleans, ville de gain, garde avec soin son Saint Frusquin. Blois, ville de parvenu, mange gaiment ses revenus. Tours, ville de carnival, mange interet et capital (Orleans, città ricca, conserva gelosamente il suo denaro. Blois, città di arricchiti, si mangia gaiamente le sue rendite. Tours, città del carnevale, si mangia interessi e capitale). 12 aprile E’ il giorno della partenza, ma c’è ancora una visita in programma: sulla strada del ritorno si trova infatti la cattedrale di Bourges, capolavoro dell’arte gotica famosa per le sue armoniose proporzioni e monumento da record per le dimensioni della sua facciata (40 metri!). Bourges per sitoSimbolo della cristianità nella Francia medievale, la cattedrale racconta l’apocalisse e il giudizio universale attraverso le figure scolpite al suo esterno e le grandi vetrate che colorano l’interno di stupefacenti colori. Abbiamo un bell’attardarci a prendere l’ultimo caffè nel bistrò della piazza, è tempo di ripartire. Facciamo tutta una tirata fino al confine, poi c’è tempo per una sosta ed eccoci di nuovo in pullman. Si canta e si gioca a “obbligo o verità”, scoprendo che la Prof Arena era una secchiona anche alle medie (8 di italiano orale, 9 di scritto) e che la peggiore figuraccia “francese” della Prof La Rosa è stata essere ripresa sulla pronuncia da parte di un crepier parigino. Alle nove di sera arriviamo a Rapallo, accolti come eroi dalla folla dei familiari. Ora è il momento dei racconti di viaggio e dei resoconti ai compagni che sono rimasti a scuola. A bientot! Tante altre foto della gita sulla pagina Facebook di ANTOINETTE LA ROSEFacebooktwitterredditpinterestlinkedinmailby feather