IL CONCERTO DEGLI AUGURI DELLE SCUOLE MEDIE

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“Per educare un ragazzo occorre un intero villaggio”, ci ricorda un antico proverbio africano. Ci sono momenti, e la nostra città è stata colpita recentemente da uno di questi, in cui la disperazione e la solitudine sembrano prevalere. Dov’è il villaggio che dovrebbe contribuire a educare i nostri ragazzi? Nel percorso iniziato nel nostro Istituto stiamo tentando di ricostruire lentamente anche il villaggio. Uno dei segni più belli e più evidenti che ciò è possibile è mostrato dagli sforzi dei nostri allievi di suonare e cantare in un modo che tenga conto anche dell’altro, che si ha vicino. Non può scaturire una melodia se ciascuno va per conto proprio. Saper educare, tutti, ad una comunità in cui si riconosce il valore dell’altro e il suo apporto positivo alla nostra esistenza: questo è il nostro augurio per questo Natale e per l’anno che sopraggiunge. IMG_3407Queste che seguono sono alcune immagini dal saggio di Natale, che si è tenuto lunedì 22 dicembre 2014, di fronte a un folto pubblico di genitori e amici. Gli allievi della sezione musicale dell’Istituto Comprensivo, diretti dagli insegnanti Ilaria Bellìa, MaurizioBorzone, Sara Calandra e Matteo Bobbio, hanno eseguito il Preludio in do maggiore di Johann Sebastian Bach, la Danza del fuoco di Anonimo, Play Tune di Béla Bartok, il canto popolare Carillon on a French Carol, Canzone invernale di Lucia Corini, Largo da concerto di Antonio Vivaldi, La follia di Antonio Scarlatti e Festival Rondò di Henry Purcell. IMG_3412 Il coro della scuola, diretto dalleinfaticabili insegnanti Metella Pettazzi e Vilma Vasquez, ha eseguito Aria di neve di Pietro Mascagni, Tu scendi dalle stelle di Alfonso M. de Liguori e Joy to the world di George F. Haendel. IMG_3424   IMG_3414             IMG_3425IMG_3428  Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmailby feather

PER FRANCESCO

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Quando accadono avvenimenti terribili, talvolta la lontananza nello spazio ci aiuta a “dimenticarli”, a esorcizzarli più in fretta. Ma quando qualcosa di terribile accade a pochi metri da dove viviamo, lavoriamo, mangiamo, dormiamo, allora è molto più difficile far finta di niente. E’ questo che forse ci spaventa in quest’occasione. E in più, il fatto che tutto sia accaduto in un periodo che tutti, e in particolare i nostri bambini, attendiamo per tutto l’anno. Nell’antica Grecia, venivano rappresentate delle tragedie, delle finzioni, che volutamente mettevano in scena dei fatti orribili: lo scopo era quello di far inorridire il pubblico, ottenendo l’effetto di “allontanarlo” dal commettere atti tanto gravi. Gli spettatori erano talmente raccapricciati dal vedere sulla scena storie di incesti, cannibalismo, parricidi, infanticidi e suicidi, che “automaticamente” rifuggivano anche solo dal pensiero di commettere tali atrocità. Oggi, invece, sembriamo avere smarrito la consapevolezza di dove sia tracciata la linea che separa il bene dal male, il giusto dall’ingiusto, il solidale dal cinico. Così capita che delle vite si perdano, senza che nessuno sia capace di fare qualcosa. Eppure. Forse del tutto casualmente, stamattina, il Secolo XIX ha accostato in prima pagina il terribile fatto di sangue ad un’altra notizia di tutt’altro genere: il discorso di Malala (la ragazza, ora diciassettenne, ferita gravemente dai talebani in Pakistan), per la consegna del premio Nobel per la pace. “Questo premio non è solo per me. E’ per quei bambini dimenticati che hanno bisogno di un’istruzione. E’ per quei bambini spaventati che vogliono la pace. E’ per quei bambini senza voce che vogliono un cambiamento”. Leggere questo e altro accanto al racconto della morte di Francesco riaccende un barlume di speranza, dentro all’orrore. Se nell’antica Grecia bastavano le rappresentazioni teatrali, noi abbiamo avuto bisogno di vivere l’angoscia davanti a un fatto reale. Quello che è accaduto a Francesco, al di là di tutte le considerazioni di altro tipo, è un pugno nello stomaco per tutti, ma forse il suo sacrificio ci può ricordare il compito enorme che ci attende. Noi che siamo stati sfiorati dall’orrore abbiamo il dovere di costruire il bene per tutti gli altri bambini, “per quei bambini senza voce”, in particolare. Altrimenti diventiamo conniventi di una lenta distruzione delle nostre e delle loro vite. Quello che è accaduto pone una domanda a tutti, nel senso che non si può fare finta che nella nostra Rapallo vada tutto bene. Pone una domanda a tutti coloro che hanno la responsabilità di creare una rete sociale solidale, che permetta di non morire di solitudine o di disperazione, che costruisca una mentalità per cui sia evidente che le vite degli altri non sono “roba” nostra, che permetta a un bambino di crescere sereno e tutelato. Quello che è accaduto pone una domanda a tutti noi, genitori ed educatori, che ogni giorno viviamo a contatto con i bambini e i ragazzi. In questi mesi abbiamo messo in atto, con il contributo fondamentale di un gruppo di genitori, insegnanti e personale non docente, il tentativo di costruire una scuola in cui i bambini e i ragazzi fossero al centro, protagonisti, con maggiori opportunità di realizzare le loro potenzialità. A volte ci siamo riusciti, altre no: ma non è questo il punto, perché nessuno ha bacchette magiche. Quello che è successo ci scuote, ma al tempo stesso ci rende più responsabili davanti ai bambini e ai ragazzi che ogni giorno frequentano la scuola. Che nessuno si tiri indietro davanti a questo compito: dare voce a chi non ha voce, dare una chance a chi ha la vita segnata, non permettere che un ragazzo si perda senza che nessuno se ne accorga. Il Dirigente scolastico Giacomo DaneriFacebooktwitterredditpinterestlinkedinmailby feather

ISCRIZIONI ON LINE: INCONTRI PER LA COMPILAZIONE DEI MODULI

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Ecco le giornate e gli orari in cui verranno fornite indicazioni per la COMPILAZIONE DEI MODULI ONLINE PER LE ISCRIZIONI 2015-16 PER LA PRIMARIA: MARTEDI’ 13 GENNAIO DALLE ORE 10 ALLE 11 OPPURE MARTEDI’ 20 GENNAIO DALLE ORE 15 ALLE 16 PRESSO I LOCALI DELLA SCUOLA IN VIA TRE SCALINI   PER LA SECONDARIA MARTEDI’ 13 GENNAIO DALLE 15 ALLE 16 OPPURE MERCOLEDI’ 14 GENNAIO DALLE 15 ALLE 16 OPPURE LUNEDI’ 19 GENNAIO DALLE 15 ALLE 16 PRESSO LA SEDE IN VIA FRANTINI 7Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmailby feather

DISPOSIZIONI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO

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provvedimento apertura limitata Qui di seguito le chiusure prefestive decise dal Dirigente Scolastico per l’anno scolastico 2016/2017 decreto-chiusure-prefestive-a-s-2016-2017 decreto chiusure prefestive  a.s. 2017/17 decreto chiusure prefestive 2  2017/18 decreto chiusura prefestive a.s. 18/19 decreto chiusura  11-3-2020 integrazione provvedimento chiusura 2a integrazione provvedimento chiusura provvedimento apertura limitata determina ds prot. 2158 del 25/03/20 seconda integrazione determina IC Rapallo 02-04-20 determina DS prot.2402 dell’11/04/20          Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmailby feather

BENVENUTA ACCADEMIA SOCRATICA

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Hanno avuto inizio l’8 novembre, presso le aule del nostro Istituto, le lezioni dell’Accademia socratica, diretta dal Prof. Maurizio Biffoni. Dal 2004 l’Accademia è attiva sul territorio rapallese. attraverso una Scuola di Counseling che ha ottenuto svariati riconoscimenti. Da quest’anno le lezioni dei tre anni che formano il percorso e del corso maior si terranno presso il nostro Istituto. Buon lavoro agli studenti e ai docenti! logo3   Per informazioni maggiori consultare il sito al link  http://www.socratica.it/  Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmailby feather

NUOVE GRADUATORIE

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Ecco la graduatoria dei docenti  incrociata di seconda fascia ai fini delle chiamate su sostegno, la graduatoria docenti definitiva rettificata terza fascia e la graduatoria docenti definitiva incrociata terza fascia ai fini delle chiamate su sostegno. Altre graduatorie di Istituto sono presenti nella sezione GRADUATORIE dell’Albo pretorio GRAD. 3 FASCIA INCR. PER SOSTEGNO Graduatoria 2 fascia definitiva incrociata per sostegno Graduatoria 2 fascia definitiva incrociata per sostegno        Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmailby feather

L’ICR AGLI STATI GENERALI DELLA SCUOLA IN LIGURIA

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Mercoledì 8 e giovedì 9 ottobre ai Magazzini del Cotone di Genova si è tenuta la conferenza regionale sul sistema educativo con l’obiettivo di fare il punto sulla scuola in vista dei prossimi piani triennali regionali. 2015_2018Una due giorni che ha permesso l’ascolto di tutti i soggetti impegnati: dai docenti ai dirigenti scolastici, agli operatori della formazione fino alle famiglie e agli studenti. “Il sistema scolastico nel suo complesso sta tenendo – ha detto il Presidente della Regione Liguria Claudio Burlando nel suo saluto introduttivo – nonostante momenti di crisi come l’abolizione delle province con la conseguente perdita delle risorse ad esse dedicate. Come Regione abbiamo fatto uno sforzo importante per portare la banda larga anche nelle più remote località della regione e questo è importante per la pubblica amministrazione, le attività economiche e anche la scuola”. Marco Doria, Sindaco di Genova, ha ricordato come la scuola non debba trasmettere solo conoscenze, ma educare a 360 gradi: “A scuola si formano i cittadini, quindi dobbiamo trasmettere due concetti: inclusione e solidarietà. E in una società come la nostra, in cui la possibilità di cambiare in meglio la propria condizione sociale è molto rallentata, ricordiamoci di fare nostra la pagina della Costituzione in cui si dice che i ragazzi meritevoli devono trovare nella scuola il veicolo della propria affermazione”. Conferenza regionaleRosaria Pagano, Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale, ha ricordato come sia necessario costruire una scuola migliore di quella che abbiamo perché i confronti con le altre nazioni sono severi: “La scuola ligure, tuttavia, fa cose molto buone: gli ITS liguri si pongono ai primi posti a livello nazionale, lostesso accade quando si parla del rapporto tra insegnanti di sostegno e ragazzi in difficoltà”. A fare gli “onori di casa” alla conferenza, a cui hanno partecipato oltre 900 persone, l’assessore regionale all’istruzione Pippo Rossetti, che ha seguito personalmente le sei sessioni tematiche dedicate a orientamento, scuola digitale, media education, edilizia scolastica e educazione ambientale: “Seguendo i lavori è emersa un’evidenza che non dobbiamo perdere di vista – ha detto – i saperi e le competenze rappresentano le migliori infrastrutture della Liguria perché sono le idee che portano sviluppo”. L’Istituto Comprensivo Rapallo ha partecipato alla sessione sulla media education e a quella sulla didattica digitale, portando l’esperienza delle sue due classi 2.0. Gruppo didattica digitaleSi è trattato di un fertile confronto di idee con scuole che stanno sperimentando il rinnovamento della didattica già da alcuni anni, come l’IC Pacioli di Crema (che, pur trovandosi in una struttura storica come un antico convento, ha rivoluzionato le sue aule per permettere quella flessibilità necessaria all’”inquiring learning”, l’imparare ricercando attraverso l’uso dei tablet e di una “nuovola” entro la quale si trovano tutte le materie e le attività didattiche) e l’IC Cadeo Pontenure, che grazie al sostegno di alcuni sponsor (parola che desta ancora molta perplessità nel mondo della scuola) ha messo le LIM ad altezza zero per i bambini della primaria e accanto alla dotazione di computer e tablet ha anche una stampante 3D. Dal gruppo di lavoro sono emerse anche alcune criticità: l’utilizzo della nuova tecnologia non basta a cambiare la scuola, necessario cambiare profondamente il modo di fare didattica e quindi occorrono formazione e formatori; non si può fare didattica digitale senza una connessione Internet adeguata, che per molte scuole è ancora un miraggio; è necessario affiancare ai docenti figure professionali che aiutino a risolvere i problemi tecnici che quotidianamente insorgono, ruolo che ora è lasciato alla buona sorte (la presenza di un docente o di un genitore esperto) e al volontariato dei singoli insegnanti; è necessario migliorare il rapporto tra scuola e case editrici, che in gran parte non sono ancora in grado di fornire prodotti multimediali soddisfacenti o procedure semplici per scaricare i libri digitali. Dal gruppo di lavoro sulla media education è arrivato un forte stimolo ad usare apprendimenti non formali, senza demonizzare l’uso dei social network: “I ragazzi sono connessi il 90%del loro tempo – ha detto Lidia Gattini, editore di Zainet e Radio Jeans – mentre la scuola è riluttante ad usare i nuovi media, eppure siamo noi che dobbiamo sapere dove vogliamo andare. Per questo è importante formare i docenti in modo che utilizzino con disinvoltura le nuove tecnologie e stimolarli all’utilizzo di apprendimenti non formali come il learning by doing, l’imparare facendo”. In conclusione una frase di Aurelio Peccei, educatore, spirito innovatore, fondatore del Club di Roma: “Allo stato attuale delle cose, il coraggio dell’utopia è il solo modo di essere veramente realisti”.  PER CONOSCERE I CONTRIBUTI DEI GRUPPI DI LAVORO CLICCA QUI E POI SUI TITOLI (ORIENTAMENTO, SCUOLA DIGITALE, ECC.)  Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmailby feather

A LEZIONE NEL CASTELLO DEI FUMETTI

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Daniele “Busne” Busnelli spiega come si realizza un fumetto, su carta o sulla tavoletta grafica

Da poco inaugurata, la 42ma Mostra dei Cartoonist di Rapallo ha ricevuto il 2 ottobre la visita della 1B dell’Istituto Comprensivo di Rapallo, la nuova “classe 2.0”, in cui i ragazzi usano quotidianamente l’IPad e la lavagna elettronica, che quest’anno si è aggiunta alla classe digitale inaugurata lo scorso anno. Anche stamattina la tavoletta elettronica è stata lo strumento di lavoro principale con cui scattare foto, girare video, realizzare interviste  e naturalmente disegnare.
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Le splendide tavole dedicate al nuoto

A tenere la speciale “lezione a fumetti” per i 23 ragazzi della “classe 2.0” nell’antico castello sul mare di Rapallo dalle 10,00 in poi, sono stati Carlo Chendi, storico sceneggiatore Disney e decano dei fumettisti liguri, e Daniele “Busne” Busnelli, cartoonist rapallese. “Oggi usiamo la tavoletta grafica ma questo non vuol dire che i computer sappiano fare i fumetti – ha spiegato Busnelli – perché serve una buona idea per realizzare una bella storia e una serie infinita di prove per renderla perfetta”. Anche chi scrive ha le sue “prove a matita”, ha spiegato Carlo Chendi: “Quando scrivo una storia la cancello e riscrivo molte volte, non mi accontento mai”.
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Carlo Chendi mostra il passaggio dalla sceneggiatura alle vignette

Il materiale realizzato (multimediale e non, perché in molti non si sono voluti togliere il piacere di disegnare sulla carta) diventerà la base del lavoro in classe, dove i ragazzi si occuperanno a gruppo di aspetti diversi: le interviste, le notizie sugli autori in mostra, i testi, i video, le foto. In conclusione verrà realizzato un ipertesto sui fumetti che coinvolgerà gran parte delle materie.
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Disegnare sull’IPad è bello, ma anche foglio e matita hanno sempre il loro fascino…

“In questo modo, oltre alla tradizionale capacità di scrittura, potremo valutare competenze diverse – spiega Giacomo Daneri, Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo Rapallo – come la capacità di selezionare le fonti, di utilizzare programmi di impaginazione e creazione video, di usare consapevolmente media diversi maturando  uno stile comunicativo efficace”. Abilità che spesso i ragazzi già possiedono, immersi come sono in un mondo interattivo e multimediale, ma che non sempre la scuola riesce a mettere in luce.                  Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmailby feather

PASCOLI DAY, UN TRIONFO DI SPORT

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Foto Matte Tirelli

La gimkana. Fotografia di Matteo Tirelli

I turisti che a Rapallo prendevano il battello per Portofino e i cittadini che si sono goduti la bella mattina di sole sul mare il 26 settembre hanno avuto modo di assistere ad uno spettacolo insolito: oltre 250 ragazzini della Primaria Pascoli, accompagnati dalle loro docenti, tutti (ragazzi e docenti) rigorosamente con la maglietta arancione dell’Istituto Comprensivo Rapallo, hanno pacificamente invaso la passeggiata a mare e la strada che corre parallela, chiusa al traffico per l’occasione. Motivo? La giornata finale delle manifestazioni sportive che hanno caratterizzato anche quest’anno l’inizio della scuola per gli allievi dell’Istituto di S.Anna.
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La ginnastica ritmica. Fotografia di Matteo Tirelli

I ragazzi si sono cimentati in svariate discipline sportive: dall’autodifesa con Karate e Savate ai “duelli” di Scherma o Tennis, dall’espressione corporea della Ginnastica ritmica e dell’Hip hop agli sport di squadra, Calcetto, Pallavolo e Basket. Inoltre al centro della passeggiata, presso il Chiosco della Musica, i vigili urbani si sono trasformati in istruttori pazientissimi, con una gimkana e veri segnali stradali in miniatura per i ciclisti in erba. A turno ogni classe ha potuto provare in presa diretta ogni disciplina, e, a metà mattinata, si è rifocillata con la merenda organizzata dal Comitato Genitori dell’Istituto.
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Il basket. Fotografia di Matteo Tirelli

“Già l’anno scorso avevamo organizzato un’iniziativa simile – afferma la maestra Daniela Orio, responsabile della scuola Pascoli – e anche quest’anno grazie alla disponibilità e alla collaborazione dell’Amministrazione e dei Vigili è stato possibile replicare l’evento, in una cornice suggestiva come la passeggiata a mare. I bambini si sono divertiti molto e anche le famiglie hanno apprezzato; inoltre rispetto alle sei associazioni sportive presenti all’evento finale, siamo saliti a ben dieci: un grazie a tutti coloro che si sono resi disponibili”.
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La scherma. Fotografia di Clizia Venturelli

“Lo sport è davvero scuola di vita – aggiunge Giacomo Daneri, Dirigente dell’Istituto Comprensivo Rapallo – e ogni disciplina insegna qualcosa ai giovani che vi si avvicinano: in alcune è fondamentale il coordinamento tra le parti del corpo e quindi l’autocontrollo e la pazienza, in altre le proprie caratteristiche si devono fondere con quelle degli altri, per poter raggiungere risultati significativi con la collaborazione di tutti. Lo sport insegna a conoscere sé e gli altri, una caratteristica pienamente in comune con l’attività che si svolge normalmente a scuola. Siamo davvero orgogliosi di quest’iniziativa che si inserisce a pieno titolo tra quelle organizzate per Rapallo città europea dello sport”.                Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmailby feather

LA BUONA SCUOLA: UNA GRANDE CONSULTAZIONE ON LINE

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Fino al 15 novembre, le famiglie, gli studenti, i lavoratori della scuola e tutti gli interessati possono partecipare alla consultazione on-line avviata dal Ministero dell’Università, Istruzione e Ricerca su “La buona scuola”. banner_labuonascuola_500x260-1-300x156 Sul sito www.labuonascuola.gov.it si potrà interagire attraverso tre sezioni: Compila il questionario – Ogni cittadino potrà rispondere a delle domande relative ai temi trattati nei 6 capitoli del Rapporto. Una settima area permetterà di esprimersi liberamente su cosa si è apprezzato di più, cosa si ritiene di criticare e cosa manchi ne “La Buona Scuola”. Non è obbligatorio compilare tutte le sezioni né rispondere a tutte le domande. Gli utenti registrati possono riprendere la compilazione e aggiungere risposte o modificare quelle inserite precedentemente, in qualsiasi sezione, fino al 15 novembre. Un grande dibattito diffuso – In quest’area si possono pubblicare le conclusioni dei dibattiti organizzati a scuola e sul territorio. Ogni assemblea, consiglio  o organizzazione che voglia discutere il Piano può scaricare il Kit per la consultazione offline e condividerne online le conclusioni. Il Ministero inviterà le scuole ad utilizzare momenti interni di confronto (ad es. collegio dei docenti, assemblee d’istituto) per discutere il Rapporto, i suoi temi principali, e contribuire con le proprie proposte. Costruiamo insieme la buona scuola – La terza sezione ospita i dibattiti ad obiettivo, per la raccolta di buone pratiche e proposte costruttive. Le aree della piattaforma sono a disposizione di tutti quanti abbiano idee, proposte, sperimentazioni in corso e progetti collegati all’obiettivo descritto. Ogni spazio ha un coordinatore, un gruppo di lavoro e una data di consegna: il 15 novembre. La consultazione sarà accompagnata da uno spot tv che andrà in onda a partire dal 22 settembre per poter sollecitare la partecipazione di tutti i cittadini. Perché, come spiega il Rapporto del governo, per fare la buona scuola “ci vuole un Paese intero”.    Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmailby feather