ALLA SCOPERTA DELLE VIE DI RAPALLO

Written by admin. Posted in News, Notizie home

Venerdì 29 novembre, noi ragazzi di 2°B in uscita didattica abbiamo visitato il centro storico di Rapallo. La mamma di un nostro compagno, appassionata conoscitrice del luogo, ci ha accompagnato e ci ha mostrato alcune caratteristiche della bellissima cittadina in cui viviamo. IMG-20131212-WA0000Inizialmente  abbiamo osservato è la Porta delle Saline, del 1600, molto importante perché oltre di essa si riceveva e commercializzava il sale che era una grande ricchezza per le città sul mare. Questa merce superava la Porta delle Saline e il Boate, poi, attraversato il ponte d’Annibale e San Lorenzo, arrivava a Genova. Abbiamo continuato la visita camminando per le vie del centro, osservando i particolari dei muri di alcune case. Spesso si trovano delle raffigurazioni di Madonna per il culto alla Nostra Signora di Montallegro, molto venerata dagli abitanti. Siamo poi passati presso il famoso Chiosco della Musica di Rapallo, dove anticamente c’era il mare. Belli e interessanti i dipinti sul soffitto del chiosco stesso che rappresentano famosi musicisti, come ad esempio Mozart. E’ curioso il fatto che questo sia l’unico Chiosco della Musica di tutto il Tigullio, attrazione del turismo internazionale degli anni Trenta. Arrivati in piazza Garibaldi abbiamo potuto osservare le differenze tra gli archi a sesto acuto e quelli a tutto sesto. Nel tempo, il manto stradale  è stato rifatto, pertanto essi sembrano “ribassati”. Molto spesso si mettevano degli archi solo per arricchire e decorare le facciate delle case. A questo proposito, abbiamo classificato alcune zone della città: la parte centrale, zona di mercato, è la zona più ricca, con case molto decorate; la parte più povera è dove le case sono senza decori. Durante il tragitto abbiamo attraversato via Magenta, la più antica di Rapallo e via Venezia, nei codici antichi chiamata “rolecca” cioè strada dei carri. All’incrocio dei “quattro canti” abbiamo notato dei paracarri fissati alle case che servivano nelle zone particolarmente trafficate ad evitare che i carri stessi rovinassero i muri. Su alcune case abbiamo osservato anche gli architravi, parti essenziali della struttura di un edificio (se si togliessero, la casa cadrebbe). Per ultimo siamo arrivati alla Chiesa di Santo Stefano, la più antica di Rapallo, nel tempo “girata” ed “allungata” per questioni di dimensioni, a dimostrare che più si va indietro nel tempo e più si nota come l’ uomo si semplificava la vita, al contrario di ciò che accade oggi… E’ interessante e c’ è sempre da imparare dal passato!  
Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmailby feather